Gissi segretaria nazionale Cisl Scuola lancia un appello da Palermo: “riparta subito il dialogo parti sociali e governo sulla stabilizzazione del personale scolastico precario”

“Ribadiremo le nostre richieste sabato 18 durante la manifestazione a Roma della Cisl”

Palermo – “Purtroppo spiace constatare che i tavoli aperti sul reclutamento del personale scolastico sono stati per lo più interrotti anche a seguito dello stato di agitazione proclamato dagli altri sindacati della Scuola, che di fatto ha prodotto il risultato di sospendere il dialogo che era stato avviato. Abbiamo bisogno di discutere e fare pressione con il ministro Bianchi perché in ballo ci sono interventi importantissimi e urgenti che devono portare subito alla stabilizzazione del personale scolastico precario. Non possiamo pensare di inseguire solo le fasi concorsuali”. A lanciare così l’appello affinché riparta il confronto sindacati-governo, da Palermo dove si è aperto il terzo congresso della Cisl Scuola Palermo Trapani, è Maddalena Gissi segretaria generale Cisl Scuola nazionale. “Sono in corso le procedure per il concorso dell’infanzia e della scuola primaria; altri adempimenti per le abilitazioni e per chi ha maturato esperienza triennale sono più che mai urgenti. Dal Ministero ci dicono sia tutto pronto, ma intanto noi abbiamo bisogno di dare subito una risposta ai precari. Probabilmente le frizioni anche con il mondo sindacale non aiutano. Ora è giunto il momento tutti insieme di riprendere la discussione attorno ai tavoli, noi ci saremo ma del resto la Cisl Scuola non si è mai alzata da quei tavoli e chiederemo con forza anche sabato 18 durante la grande manifestazione della Cisl a Roma per valorizzare le conquiste ottenute e migliorare ancora la legge di bilancio, di riportare la questione stabilizzazione e reclutamento fra le priorità del governo nazionale”. Fra le priorità del governo nazionale “Avremmo potuto chiudere il contratto integrativo sulla mobilità da tempo; speriamo di superare gli ostacoli al più presto perché bisogna garantire i tempi per l’avvio dell’anno scolastico 2022/23”.  Gissi ha concluso “siamo dell’idea che in questa fase delicata il confronto sia più produttivo della protesta e continueremo come sempre il pressing a tutto campo per migliorare la nostra Scuola e affinché le venga riconosciuto il giusto valore che ricopre per il futuro di questo Paese”.