Zes della Sicilia orientale e occidentale, in arrivo 120 milioni per 8 progetti. Scerra (M5S): “ora accelerare con la nomina dei commissari”

Siracusa – “Il piano da 120 milioni di euro per le Zes siciliane, utili alla realizzazione di opere infrastrutturali è un importante passo per lo sviluppo dei territori”. A dirlo è il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, dopo che nei giorni scorsi in conferenza Stato-Regioni è stato dato il via libera al finanziamento per otto opere infrastrutturali sull’isola. In totale si tratta di 8 interventi strutturali sia per quanto riguarda la Zes della Sicilia orientale, sia per quella della Sicilia Occidentale che saranno finanziate per il periodo 2021-2026 da un capitolo di spesa ad hoc che prevede un fondo di 630 milioni di euro totali per tutte le Zes del Paese.

“Per quanto riguarda la nostra regione – spiega Scerra – i 120 milioni dovranno essere utilizzati per la realizzazione dell’accessibilità del Porto di Riposto (11,5 milioni), quella del porto di Sant’Agata di Militello (11,2 milioni) e 10,5 milioni sono stanziati per il collegamento dei Porti di Gela e Licata con l’autostrada. Infine due milioni sono previsti per l’accessibilità all’interporto di Catania e ben 26,2 milioni per l’accessibilità del Porto di Augusta. Tutti interventi previsti per la Zes della Sicilia Orientale”.

Gli altri 3 interventi finanziati, quelli in Sicilia Occidentale sono invece nello specifico: 17,8 milioni per l’accessibilità al Porto e Area industriale di Trapani, 36 milioni per il completamento infrastrutturale del Porto di Termini Imerese (nuova banchina per la logistica) e 3 milioni per il completamento infrastrutturale del Porto di Termini Imerese (recupero e sistemazione area da destinare alla logistica).

“Con questi fondi – conclude il vice presidente del gruppo parlamentare alla Camera – non solo diamo continuità al lavoro fin qui svolto nell’istituzione, ampliamento e approvazione delle Zone economiche speciali, ma soprattutto poniamo basi solide affinchè le Zes siano un vero e proprio polmone per lo sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno, creando delle aree finalmente interconnesse ed economicamente attraenti a nuovi finanziamenti. Adesso però bisogna accelerare, a partire dalla nomina ufficiale dei commissari. Argomento per il quale sono sempre in costante contatto con il Governo nazionale”.