Lettera aperta di un militare al Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale


Palermo –
Lettera aperta di un militare al Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale.

Riceviamoe pubblichiamo.

«Carissimo presidente,

Come militare dell’Esercito Italiano non posso che sposare con estrema gioia i sentimenti ed i valori del Parlamento della Legalità ed essere fiero di tutte le persone che collaborano per la crescita e il perseguimento dei suoi ideali. La figura che sono fiero di rappresentare da più di 12 anni si rispecchia nelle innumerevoli iniziative del movimento. Siamo chiamati in angoli remoti, a portare luce di speranza dove quest’ultima si è spenta da tempo, essere portavoce di democrazia, incrociare volti che hanno rughe premature, occhi spenti su una vita che non ha avuto la fortuna di essere vissuta, una vita di possibilità che sono state negate solo perché si è nati in un posto diverso o si è diversi secondo un metro di giudizio dettato dall’uomo.

Allo stesso tempo siamo presenti nell’aiutare il nostro popolo nelle situazioni più disparate che possano essere emergenze o far solamente crescere il senso di sicurezza e serenità dentro ogni singolo cittadino. C’è un minimo comune denominatore che ho riscontrato nelle persone che ho incrociato nelle tante situazioni durante questi anni, gli sguardi. Quello specchio trasversale finestra della vita di ogni singola persona che riesce a farti percepire la gratitudine, la riconoscenza o un grido di aiuto silenzioso.

La solidarietà, L’esserci sempre (diventato motto della nostra professione) anche a costo di enormi sacrifici che si traducono nella lontananza dagli affetti più cari vengono ripagati da attimi di gratitudine nel quotidiano del nostro lavoro.

Dietro ognuno di noi ci sono genitori pazienti, mogli e mariti devoti, figli in attesa. L’attesa, altro componente che accompagna le nostre vite scandite al ritmo di operazioni lunghe settimane, mesi. Attesa che rende il ricongiungimento un momento più che unico ma al tempo stesso costa uno sforzo sempre maggiore a chi come me e tanti altri colleghi espletano il loro incarico lontano dalle proprie famiglie.

Altro valore che ci contraddistingue è il sacrificio che ogni qual volta viene fatto per adempiere al nostro dovere, lascia nel nostro cuore una sensazione di luminoso appagamento. Sacrificio che eleva l’essere umano ai più nobili ideali attraverso i quali possiamo ripercorrere le gesta di tanti eroi del passato che ricorrendo al gesto più estremo, quello di donare la vita per quello in cui si crede, hanno contribuito alla costituzione di una società e di una coscienza collettiva che ancora oggi fa unire gli animi sotto una bandiera, un tricolore che è intriso di significato. Tricolore che trasversalmente in tutti i vari ambiti e posizioni sociali ci spinge a essere la versione migliore di noi stessi. E che lega indissolubilmente la mia “seconda pelle”, l’Esercito Italiano, al Parlamento della Legalità.

Con immensa stima  e affetto».

Luca Paliotto

Giuseppe Longo