Al Comune di Ragusa riconosciuto per i buoni spesa un contributo 586.984 euro

Ragusa – “Soltanto a pochissimi Comuni in Sicilia – dichiara il sindaco Peppe Cassì – è stato riconosciuto il saldo del contributo per assistenza alimentare stanziato dalla Regione per persone in difficoltà a causa della crisi pandemica. Sono soltanto 14, infatti, i Comuni siciliani in grado di rendicontare almeno il 50% delle precedenti rate già attribuite nei mesi scorsi dalla Regione. Il Comune di Ragusa è tra i beneficiari, ed in base al numero dei suoi abitanti ha ricevuto 586.984 euro su un totale erogato dalla Regione di 1.275.152 euro”.

La richiesta dei buoni spesa si potrà presentare tramite la piattaforma online sul sito web del Comune di Ragusa dalle ore 10 di lunedì 24 gennaio e fino alle ore 12 di venerdì 18 febbraio. Ogni nucleo familiare potrà avanzare una sola istanza, che dovrà essere presentata dall’ intestatario della scheda anagrafica.
Le domande saranno suddivise in “prioritarie” e “non prioritarie”.
Saranno considerate “prioritarie” le istanze di quei nuclei familiari che nel periodo compreso tra l’1 marzo 2021 e il 31 dicembre 2021:
A) non hanno percepito alcun reddito da lavoro, rendite finanziarie, proventi monetari a carattere continuativo (fatti salvi i trattamenti assistenziali percepiti dai soggetti portatori di disabilità, quali ad esempio l’indennità di accompagnamento) e non risultano destinatari di alcuna forma di sostegno pubblico (es: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, sussidi economici, buoni spesa ecc.).
B) hanno percepito reddito da lavoro, rendite finanziarie, proventi monetari a carattere continuativo (fatti salvi i trattamenti assistenziali percepiti dai soggetti portatori di disabilità, quali ad esempio l’indennità di accompagnamento) e/o risultano destinatari di qualche forma di sostegno pubblico (es. Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, sussidi economici, buoni spesa ecc) comunque INFERIORI O UGUALI AL MINIMO VITALE.

Saranno considerate “non prioritarie” le istanze di quei nuclei familiari che, nel periodo compreso tra l’1 marzo 2021 e il 31 dicembre 2021, hanno percepito reddito da lavoro, rendite finanziarie, proventi monetari a carattere continuativo e/o risultano destinatari di qualche forma di sostegno pubblico (es: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, sussidio economico, buoni spesa ecc.) SUPERIORI AL MINIMO VITALE. Tali istanze saranno prese in considerazione solo successivamente e solo in presenza di risorse economiche residuali.
L’ammontare dei buoni spesa o i pagamenti del canone di locazione saranno così suddivisi:  
•     300,00 € per un nucleo composto da una sola persona;
•     400,00 € per un nucleo composto da due persone;
•     600,00 € per un nucleo composto da tre persone;
•     700,00 € per un nucleo composto da quattro persone;
•     800,00 € per un nucleo composto da cinque o più persone.
Nel caso in cui il finanziamento ricevuto dovesse risultare insufficiente a soddisfare le istanze presentate, gli importi unitari di cui sopra saranno diminuiti proporzionalmente così come previsto dalle istruzioni operative regionali.