Siracusa finalista al ruolo di “Capitale Italiana della Cultura 2024”, la CIDEC: “Logo di sublime bellezza al servizio di un progetto vincente”

Siracusa – La Confederazione Italiana Esercenti Commercianti Sicilia è entusiasta per la scelta del Ministero della Cultura, che ha selezionato Siracusa, insieme ad altre nove finaliste, per la corsa al titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2024”, unica città siciliana in gara.

Lo afferma il presidente regionale dell’associazione di categoria Salvatore Bivona, che sottolinea i benefici effetti della designazione su settori nevralgici dell’economia quali il turismo e il commercio.

“Raccogliamo l’appello del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – dichiara – che ha invocato una mobilitazione culturale e sociale delle coscienze affinchè il sogno della conquista del prestigioso titolo possa trasformarsi in realtà”.

 “Salire sul podio – afferma – rappresenterebbe una vittoria per tutta la Sicilia”.

“La CIDEC  – assicura il presidente regionale – è pronta a fare la propria parte e a contribuire a fianco delle istituzioni e delle associazioni culturali, consapevole della ricaduta positiva che l’eventuale conquista del titolo potrebbe avere, per l’intero territorio regionale”.

“Tecnicamente e al netto dei campanilismi  – osserva ancora Salvatore Bivona – la proposta progettuale e culturale di Siracusa è la più valida tra quelle delle varie finaliste”.

“Già il logo – spiega – anticipa, infatti, non solo i motivi fondanti della candidatura, ma le stesse ragioni per le quali la città aretusea potrebbe vincere : il mare, il richiamo alla mitologia greca, la luce che da sempre illumina la Sicilia, terra baciata dal sole”.

“Occorre ora una mobilitazione generale – conclude – per creare, attorno alla corsa per la conquista del titolo, ulteriori ragioni attrattive: la CIDEC, in qualità di organizzazione datoriale a fianco delle imprese, del commercio e degli operatori del turismo, mette a disposizione i propri strumenti operativi nella piena consapevolezza che la ripresa generale dell’economia non può che passare attraverso l’esaltazione della centralità della cultura in tutte le declinazioni possibili, come ricordato dal presidente Sergio Mattarella nei giorni scorsi”.