Nuovi aiuti alle famiglie trapanesi in difficoltà per quasi 1,4 milioni di Euro

Trapani – Nuovi ed ulteriori aiuti alle famiglie trapanesi in disagio socio-economico in conseguenza del riparto del fondo di solidarietà Emergenza Covid DL 73/2021 (sostegni bis). Con delibera n 456/21, la Giunta Tranchida ha approvato la ripartizione e stabilito i criteri per la concessione di benefit per un totale di € 1.395.000.

Questi i numeri: 602 famiglie riceveranno nuovi buoni spesa per € 400.404,00, 120 famiglie riceveranno un contributo affitto per gli anni 2020 e 2021 per € 260.000,00, 28 famiglie hanno ricevuto un contributo economico per € 20.876,00, 587 locatari Iacp a basso reddito hanno ricevuto un contributo per i canoni anni 2020 e 2021 per € 319.000,00, 18 famiglie affidatari di minori hanno ricevuto € 45.000,00, 735 nuclei hanno beneficiato di un sostegno per la TARI anni 2020 e 2021 per € 348.000,00.

Le modalità operative per ricevere i bonus alimentari sono le seguenti: i 602 beneficiari riceveranno un messaggio e dovranno collegarsi al sito voucher.sicare.it con le proprie credenziali; successivamente bisogna accedere al bando TRAPANI (buoni spesa-duplicazione), cliccare su autodichiarazione e se si mantengono i requisiti di cui alla domanda precedente cliccare “Si” nel menu a tendina; infine, dopo essere tornati alla schermata iniziale ed aver inviato l’integrazione, nella sezione “buoni spesa” verrà generato automaticamente il buono spesa assegnato.

“Abbiamo ritenuto di dare un sostegno certo e immediato alle famiglie in disagio socioeconomico con le risorse stanziate appositamente dallo Stato – dichiarano il Sindaco Tranchida e l’assessore Abbruscato – al fine di sostenere ed agevolare tanti trapanesi in difficoltà che faticano a riprendersi economicamente a causa dei disagi derivanti dalla pandemia Covid-19. Anche grazie alle intese intercorse tra i nostri uffici dei Servizi Sociali, l’istituto Autonomo Case Popolari di Trapani e la SOGET, gestore TARI, abbiamo introdotto un nuovo modo di apportare benefici alle famiglie con basso reddito ma con il preciso di criterio di destinare queste importanti risorse alla riduzione di spese certe e facilmente dimostrabili”.