Sunia, incontro con l’assessore alla Cittadinanza sociale sul disagio abitativo

“I percorsi abitativi concordati sono rimasti in stand by. L’amministrazione non rinunci a portarli avanti”.

Palermo – Disagio abitativo e percorsi per venire incontro alle difficoltà di tantissime famiglie: su questi temi il Sunia ha incontrato l’assessore alla Cittadinanza sociale del Comune, Cinzia Mantegna.

“In questi anni abbiamo concordato e avviato diverse iniziative per risolvere le problematiche che coinvolgono decine e decine di famiglie che vivono una condizione di grave disagio sociale e abitativo – dichiara il segretario Sunia Palermo Zaher Darwish – A seguito dell’incontro tenuto in mattinata con l’assessore, esprimiamo profonda perplessità in relazione all’atteggiamento rinunciatario che l’amministrazione guidata dal sindaco Orlando sta assumendo in relazione a questi temi, che da tempo evidenziamo. In quest’ultimo anno sembra essersi fermato tutto”.

Tra le questioni rimaste in stand by c’è la concessione della residenza alle famiglie con soggetti socialmente deboli (ai sensi dell’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi). “Il percorso, già avviato, di fuoriuscita dall’illegalità degli abitanti del complesso ex- Onpi e dell’ex Francesco Crispi poteva rappresentare un modello di recupero esportabile nel Paese, un primato per Palermo. Così come il fondo di garanzia per le famiglie in grave difficoltà economiche, a salvaguardia delle condizioni abitative. Tutti strumenti che potevano essere un’occasione, anche per restituire ai cittadini fiducia nella istituzioni statali e serenità alle famiglie stesse. I passi a ritroso dell’amministrazione comunale sono uno sbaglio, in questo momento di disagio generale per tanti cittadini, acuito dalla pandemia. Uno stato di povertà crescente, che rischia di trascinare le fasce più deboli della popolazione verso l’adesione a comportamenti illeciti e a fenomeni di delinquenza altrimenti evitabili. Ci appelliamo al senso di responsabilità dell’amministrazione e chiediamo di riprendere il filo interrotto”.