Turismo, dal Ministero 75 milioni per i siti Unesco. Scerra (M5S): “ecco quanto è previsto per la provincia di Siracusa”

Siracusa – “Anche Siracusa, Noto e Ferla presenti tra i comuni siciliani che possono beneficiare del fondo da 75 milioni di euro istituito dal Ministero del Turismo – insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze – per i “Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità”.

Ad annunciarlo è il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra dopo la pubblicazione dell’avviso ministeriale avvenuta la scorsa settimana. Obiettivo dell’iniziativa quello di sostenere la ripresa del settore turistico particolarmente colpito dalla crisi generata dalla pandemia di Covid-19.

Gli interventi per i quali è possibile presentare domanda di finanziamento devono essere finalizzati alla valorizzazione del sistema turistico locale e del sito Unesco di riferimento, in coerenza con la relativa programmazione regionale.

“I fondi – spiega il parlamentare – possono essere investiti per: infrastrutture dedicate all’accoglienza turistica (infopoint, centro visita, ecc.); sentieri o ciclabili, spazi e luoghi che danno visibilità alle risorse del territorio, ma anche per la realizzazione di un’attività di riqualificazione di un bene o iniziative promozionali di marketing per la diffusione della conoscenza del sito”.

Nello specifico per Siracusa sono assegnabili 340.789,97 euro, per Ferla 2.587,65 euro mentre per Noto 98.685,79 euro. Oltre ai tre enti locali del Siracusano sono anche altri i comuni siciliani che possono accedere al finanziamento. Si tratta di: Palermo (648.452,26 euro); Cefalù (336.324,95 euro); Monreale (7.646,86 euro) ; Agrigento (144.467,32 euro); Piazza Armerina (12.766,51 euro); Caltagirone (24.144,75 euro); Catania (436.130,43 euro); Modica (59.836,03 euro); Ragusa (210.231,52 euro); Scicli (45.736,88 euro); Lipari (122.693,15 euro); Malfa (17.861,44 euro); Santa Marina Salina (4.490,43 euro); Castiglione di Sicilia (21.346,90 euro); Linguaglossa (11.664,00 euro); Milo (739,13 euro); Nicolosi (20.515,72 euro); Randazzo (5.031,04 euro); Sant’Alfio (1.734,49 euro) e Zafferana (39.417,16 euro).

“Nel bando – dice ancora Scerra – viene stilata anche un’ipotesi di importi per ciascun sito Unesco. Per i due della provincia aretusea, vale a dire Siracusa e la necropoli di Pantalica e le città tardo barocche della val di Noto (che comprende per l’appunto Noto, Caltagirone, Catania, Modica, Ragusa e Scicli) sono previsti rispettivamente 626.069,93 euro e 1.157.457,70 euro”.

I comuni interessati a presentare domanda di finanziamento, anche in aggregazione con altri comuni, entro il 25 marzo 2022 devono comunicare al ministero del Turismo un indirizzo di posta elettronica certificata che sarà utilizzato per il completamento della procedura di accreditamento alla piattaforma informatica gestita da Invitalia.

“Spero che tutti gli enti potenzialmente beneficiari – conclude Scerra- si attivino per rispettare la scadenza dell’avviso, dando nuovo slancio a un settore come quello della vocazione turistica, sempre più strategico per il nostro territorio”.