Sessanta visite gratuite per la prevenzione delle malattie oculari

Destinate ai meno abbienti e finanziate dalla famiglia Damanti per onorare la memoria del cofondatore

e socio onorario della sezione Uici di Ragusa Gabriele Damanti

Ragusa –  Oltre sessanta visite gratuite per la prevenzione delle malattie oculari. Saranno oggetto dell’iniziativa che, ricorrendo il 23 marzo il centenario dalla nascita del dott. Gabriele Damanti, cofondatore e socio onorario dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti sezione territoriale di Ragusa, le figlie Marisa, Mirella e Clara hanno voluto finanziare per onorarne la memoria a ulteriore conferma della vicinanza della famiglia Damanti all’Uici di Ragusa. Condividendo la loro volontà, il presidente Uici Salvatore Albani e il Consiglio provinciale hanno deciso di animare la settimana della prevenzione delle malattie oculari, in programma dal 21 al 26 marzo, con uno screening rivolto soprattutto ai meno abbienti, secondo modalità che sarebbero state apprezzate dal dott. Damanti al quale, tra l’altro, è stato intitolato l’ambulatorio oculistico di via Perlasca 8-10 a Ragusa.

Sarà la Caritas diocesana, con la sua opera incessante di servizio sul territorio e con la conoscenza delle fragilità che lo affliggono, a individuare i beneficiari di questa importante iniziativa. Il direttore Caritas, Domenico Leggio, col consueto slancio di generosità e la consueta operosità che lo caratterizzano, ha subito accolto la richiesta di collaborazione da parte dell’Uici di Ragusa con la benedizione del vescovo, monsignor Giuseppe La Placa, il quale non ha fatto mancare il suo caloroso sostegno. “E’ un esempio virtuoso di comunità operosa e solidale – sottolineano i soggetti promotori dell’iniziativa – in cui società civile, associazioni ed enti ecclesiastici si mettono insieme per combattere le diseguaglianze e promuovere l’inclusione sociale dei soggetti più fragili. In un periodo in cui notizie funeste ci angosciano mentre continuano a soffiare i venti di guerra, una bella notizia che parla di dialogo, collaborazione, solidarietà e comunità”.