Devianza minorile. Come intervenire. Riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Catania – La devianza minorile, sia a Catania sia nelle altre città italiane, sta divenendo un problema di prioritaria importanza tanto da fare riunire il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’incontro si è tenuto presso la Prefettura presieduto dalla Prefetta Maria Carmela Librizzi, vi hanno partecipato, oltre ai responsabili provinciali delle Forze di Polizia, l’Assessore del Comune di Catania Andrea Barresi,  accompagnato dal Comandante della Polizia Locale, Stefano Sorbino e dal Capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro.

La situazione della sicurezza pubblica nel capoluogo si è presentata subito degna di attenzione, dopo i recenti episodi evidenziati dalla cronaca in questi giorni: vandalismo, aggressioni a cittadini ad opera di bande di giovani muniti di scooter, sino all’aggressione di un giovane conducente di monopattino spinto da ragazzi in scooter e fatto cadere sulla pista ciclabile del lungomare – sul quale sono in corso indagini mirate all’identificazione degli autori – nonché gli insulti e le provocazioni rivolti ad un pattuglia di vigili urbani.

Sebbene come hanno evidenziato durante l’incontro che si tratta di episodi diffusi in tutta Italia, ciò non esclude il fatto che si sta superando ogni limite anche perchè lesa la propria sicurezza personale e collettiva.

Durante l’incontro sono emersi temi collaterali probabili origini di questi comportamenti: il disagio sociale, l’emarginazione e il degrado urbano che spingerebbero gruppi di giovani a rendersi protagonisti di comportamenti fuori ogni regola. A questi comportamenti si deve aggiungere anche l’uso distorto dei social sui quali vengono postate le azioni per accrescere la propria immagine di bulli.

Al riguardo, l’attività posta in essere dalle Forze dell’ordine e dalla Polizia locale, spesso in servizi congiunti, è stata ed è orientata a seconda delle esigenze via via emergenti e, comunque, incessante e costante sia nel centro cittadino che nelle zone della città interessate dai citati episodi.

In particolare, specifici servizi sono stati messi in campo a fronte di episodi verificatisi in piazza Europa e alla Villa Bellini. In quest’ultima area sono stati impiegati anche servizi ippomontati.

Il Prefetto, tuttavia, ha sottolineato che l’intervento delle Forze di polizia, seppur indispensabile e costante, non è sufficiente da solo a risolvere una problematica che richiede una sinergia di azione di altre componenti (psicologi, sociologi, associazioni di volontariato) in grado di intercettare il disagio dei ragazzi incanalando le loro energie in percorsi inclusivi di impegno civico.

A tale proposito, ha richiamato le iniziative poste in essere dall’Osservatorio sui minori per la prevenzione e il contrasto della criminalità minorile e della dispersione scolastica che hanno permesso di raggiungere alcuni rilevanti traguardi quali quello, appunto, di far emergere la dispersione scolastica le cui segnalazioni sono passate da 40 a 700 nel corso di un anno. E’ in corso di pianificazione, all’interno dello stesso Osservatorio, un’attività sperimentale di “Educatori della strada”, ovvero personale specializzato che svolgerà delle iniziative finalizzate alla prevenzione della devianza giovanile con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, nelle zone della città più frequentate dai giovani.

Nell’ambito di una necessaria azione sinergica, indispensabile per raggiungere risultati positivi, l’Amministrazione comunale, inoltre, ha assicurato che prima dell’estate saranno operative 190 telecamere del sistema di videosorveglianza dislocate in varie zone della città e che si avvierà un monitoraggio di tutti gli impianti di videosorveglianza attualmente esistenti al fine, anche, dell’implementazione degli stessi attraverso i finanziamenti ministeriali recentemente ottenuti. Un efficiente rete di videosorveglianza, oltre a costituire un sicuro mezzo di deterrenza dai comportamenti illeciti, fornirà un notevole supporto all’azione delle Forze di polizia.    La Prefetta ritene, comunque, indispensabile un impegno a 360 gradi di tutte le componenti della società civile che, al riguardo, saranno sempre più coinvolte nell’attività dell’Osservatorio. Tutte azioni che riteniamo interessanti ed utili per stroncare un fenomeno che secondo noi potrebbe diventare ben presto allarmante perchè diverrebbe di massa. La cronaca di questi anni, infatti, ha evidenziato come purtroppo un caso isolato faccia subito presa nella mente di persone con scarso equilibrio che lo riprendono. Proprio come ha evidenziato la prefetta Librizzi, è necessario intervenire con ogni mezzo, dalle forze di prevenzione sino agli educatori di strada perchè ogni mezzo sarà utile per evitare il diffondersi dell’emulazione.

Aurora Pennisi