Esce ‘African Baby’ il disco per l’estate dell’artista Italo-nigeriano Gabriele Manzo

African Baby è il brano dell’estate 2022 e il singolo d’esordio del cantante ballerino Gabriele Manzo che nasce dalla forte connessione nella vita dell’artista con le sue origini nigeriane, pubblicato e distribuito su tutte le piattaforme streaming dall’etichetta discografica Bit & Sound Music.

‘African Baby’ è una canzone che ricorda la freschezza dell’estate in spiaggia, con lo splendere del sole, la brezza del mare all’imbrunire, i falò di sera e le relazioni che nascono in comitiva. Tutto viene raccontato in Spain-English ed in Igbo, la lingua parlata da popolazioni a sud della Nigeria, oltre a suoni onomatopeici che ricordano all’artista la propria infanzia tra l’Africa e l’Italia, rielaborando dolci melodie che ascoltava dalla madre quando era piccolo.
Il nuovo progetto di Gabriel Manzo nasce dopo l’incontro dell’artista con il produttore discografico Tino Coppola che riconosce da subito il talento e la sua spiccata capacità da performer, organizzando e coordinando in breve tempo un team di produzione internazionale per l’entrata nella scena musicale.
‘African Baby’ è una canzone molto orecchiabile, un tormentone! Le tradizioni chiamano e l’estate incombe con un’esplosione di colori, di tentazioni e tanto divertimento.

BIO:
Gabriele Manzo è nato a Port Harcourt, in Nigeria, da mamma nigeriana e papà italiano, cresciuto fin da piccolo a Vietri Sul Mare, tra la costiera amalfitana e Salerno.
Nel 2009 partecipa come ballerino alla nona edizione di Amici di Maria De Filippi. Nel 2012 ha fatto parte come cantante dei FourONE una boy band formata da ex della scuola di “Amici”. Danza da 21 anni e da 13 è insegnante professionista di hip hop, ha studiato in Repubblica Ceca, Francia, Spagna, Germania e Inghilterra. È stato per tre volte campione italiano di hip hop nei Campionati assoluti e di categoria della FIDS Federazione Italiana Danza Sportiva, argento al Campionato Europeo IDO e Miglior Atleta Italiano della sua categoria, premiato nel 2016 dal Coni.