La Ugl di Catania ricevuta dal presidente dell’Autorità portuale Di Sarcina

“Costituire un gruppo di lavoro a supporto di un programma di rilancio del porto. Indispensabile il riordino dei settori”

Catania – La Ugl di Catania è stata ricevuta dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale, Francesco Di Sarcina, nell’ufficio territoriale etneo. Un incontro, richiesto dalla stessa Ugl, conoscitivo e per fare il punto della situazione sull’area portuale catanese con il vertice dell’Autorità. “Ringraziamo il presidente Di Sarcina per l’interessante momento di confronto che ci ha permesso di dare avvio ad un dialogo sindacale e civico che, speriamo, possa produrre frutti positivi per i lavoratori delle varie categorie che gravitano all’interno del porto e per la nostra città – afferma il segretario territoriale Giovanni Musumeci, intervenuto insieme al dirigente sindacale Uccio Lauricella. In questo senso, abbiamo proposto la convocazione di un gruppo di lavoro, con la partecipazione dei sindacati confederali, per supportare un programma di rilancio dell’intera area portuale. Crediamo, infatti, fortemente nell’azione indispensabile di riordino dei vari settori (commerciale in primis e poi peschereccio, turistico e diportistico), che nel prossimo futuro potrà consentire di aprire in piena sicurezza una parte del porto stesso alla città. Abbiamo preso atto – continuano Musumeci e Lauricella – che, finalmente, sono iniziati i lavori per il ripristino della darsena il cui completamento consentirà di concentrare al massimo le navi Ro – ro in un’unica zona. Bisogna però lavorare in fretta per dotare l’intera area di un Piano regolatore efficiente ed impiegare risorse già stanziate e nuove per la riqualificazione di piazzali e banchine. Importante è aver appreso la notizia che finalmente i concorsi banditi nel 2020 potranno subire un’accelerazione. Questo significa che molto presto l’Autorità di sistema avrà modo di cambiare passo con un organico, oggi esiguo, puntellato da nuove unità lavorative. Siamo pronti, quindi, a fornire al presidente Di Sarcina il nostro contributo propositivo, ma critico quando servirà, affinchè il porto di Catania possa contemperare tutte le esigenze del territorio ed uscire dalla fase di degrado e caos in cui si trova, per esprimere appieno le sue potenzialità commerciali.”