Sunia, sul crollo di un ascensore a Brancaccio. “Inammissibili i ritardi. Troppi gli immobili popolari che richiedono interventi di manutenzione immediata”

Palermo – “Quello che è avvenuto in un condominio di via Vincenzo Balistreri è un incidente di una gravità inaudita, una tragedia annunciata, soprattutto se il malfunzionamento dell’ascensore era stato segnalato dagli stessi inquilini. Un caso che impone di aprire gli occhi sui ritardi, le amnesie e anche le responsabilità che devono essere assunte da parte degli enti statali, comunali e regionali a proposito degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione degli immobili di edilizia residenziale pubblica, che non possono essere in nessun caso rinviati, per rischiare di arrivare troppo tardi”.

    A dichiararlo è Zaher Darwish, segretario del Sunia Palermo, a proposito dell’ascensore precipitato dal quinto piano di una palazzina di via Vincenzo Balistreri, a Brancaccio, per il cedimento dei cavi d’acciaio, con tre feriti gravi.     

Il Sunia sollecita tutte le istituzioni a un controllo sulle condizioni del patrimonio abitativo pubblico e predisporre tutti gli interventi necessari di ripristino.  “Sono diffusi in tutta la città gli immobili popolari che esigono interventi immediati di messa in sicurezza, non più rinviabili che riguardano tetti, intonaci, ascensori. Al sindacato degli inquilini arrivano continuamente segnalazioni sullo stato di degrado dei palazzi e su richieste di intervento che gli abitanti reclamano – aggiunge Darwish –   Il Sunia è impegnato a tutti i livelli in una battaglia contro l’emergenza abitativa. E per questo chiediamo l’uso corretto de fondi per il settore e l’aumento dei progetti di recupero e rigenerazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Allo Iacp, al Comune, alla Regione chiediamo di predisporre i progetti di messa in sicurezza del patrimonio pubblico a salvaguardia del diritto di tutti a una casa sicura”.