Il Questore emette numerose misure di prevenzione nei confronti di autori di condotte allarmanti per la sicurezza pubblica   

Palermo – Il Questore della provincia di Palermo, nel corso dell’ultimo periodo, ha adottato numerose misure di prevenzione personale nei confronti degli autori di condotte, circostanziate in distinti eventi, ma accomunate dall’elevato tasso di allarme sociale che hanno generato nella collettività.

I provvedimenti adottati, sono stati istruiti dalla Divisione Anticrimine della Questura e scanditi da una approfondita attività accertativa ed hanno lo scopo di  prevenire e contrastare l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità che possano svilupparsi in aree urbane, al fine di tutelare la sicurezza cittadina, l’incolumità della popolazione e promuovere il rispetto della cultura della legalità.

La complessa attività accertativa si è sviluppata nell’arco degli ultimi mesi ed ha portato all’adozione dei seguenti provvedimenti da parte del Questore della provincia di Palermo:

v      Un Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.Ac.U.R.) nei confronti di un diciasettenne che aveva tentato di rubare un’auto, aggredendo il proprietario ed un altro astante con un grosso cacciavite e per questo era stato arrestato. I fatti accadevano un sabato sera di questa primavera nei pressi di via Ugo La Malfa. Il divieto impedisce al destinatario l’accesso ad alcuni esercizi pubblici specificatamente elencati nel provvedimento amministrativo per un periodo di anni 2 dalla data di notifica. Tale misura interdice, altresì, il transito e lo stazionamento in un’area del locale quartiere “San Lorenzo” dettagliatamente individuata. A seguito degli accertamenti sviluppati dalla Divisone Anticrimine della locale Questura, è emerso che il ragazzo, benché giovanissimo, fosse già coinvolto in altri episodi di disordine urbano;

v     Un Divieto di Accesso alle Aree Urbane ex art. 13 D.L. 14/2017 (c.d. D.Ac.U.R. Pusher), nei confronti di un minorenne dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nel noto quartiere “Ballarò”. Il giovane veniva arrestato, due volte a distanza di poche settimane, dalla Squadra Mobile poiché colto nella flagranza di reato di cessione di sostanze stupefacenti. Con l’emissione del provvedimento interdittivo il Questore impedisce al destinatario di accedere e stazionare in determinati locali pubblici inibendo, altresì, l’accesso all’area urbana teatro delle condotte illecite;

v  Un Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.Ac.U.R.)nei confronti di un giovane, con precedenti di Polizia e già destinatario della misura di prevenzione dell’ Avviso Orale , che aggirandosi nelle prime ore del mattino per le strade della movida palermitana ed in preda ai fumi dell’ alcool danneggiava alcune lampade di illuminazione di un locale del centro cittadino e parti dell’ impianto di distribuzione del gas provocando una copiosa fuoriuscita dello stesso, rendendo necessario l’ evacuazione della zona e l’ intervento di personale specializzato. Tale misura impedisce al destinatario l’ accesso ad alcuni esercizi pubblici specificatamente elencati nel provvedimento amministrativo per un periodo di mesi diciotto, e interdice altresì , al medesimo di transitare e stazionare in un area territoriale della nota zona della “ Vucciria”.

v  Un foglio di via obbligatorio, ex art 2 D.lgs. 159/2011, dal comune di Baucina (Pa) nei confronti di cinque soggetti provenienti dalla Sicilia orientale. I cinque individui, datisi appuntamento a Paternò (CT), partivano su di un veicolo in direzione di Baucina e si introducevano furtivamente nell’ area archeologica di Montefalcone, con attrezzatura idonea ad effettuare scavi abusivi finalizzati all’ impossessamento di beni culturali appartenenti allo Stato. Controllati a distanza dai Carabinieri e fermati in zona più favorevole al fine di impedire l’ eventuale tentativo di fuga, venivano rinvenuti, occultati all’ interno del veicolo ventitrè monete, verosimilmente dell’ età del bronzo, oltre a strumentazione per commettere il reato(cinque torce tascabili, tre metal detector a piastra e quattro picconi). Per tali fatti reato i cinque soggetti, alcuni recidivi per reati specifici, venivano tratti in arresto in flagranza del reato di furto di beni culturali aggravato e possesso ingiustificato di strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rivelazione di metalli in concorso. In seguito all’attività esperita dai Carabinieri è stata richiesta l’emissione della predetta misura di prevenzione al Questore che impone l’immediato rimpatrio al comune di residenza ed impedisce il rientro nel territorio del comune di Baucina per tre anni nei confronti di quattro degli arrestati e per anni due per il quinto colpevole.