5 arrestati, 43 indagati e circa 43.500 persone controllate: questo è il bilancio dell’attività della Polizia di Stato in ambito ferroviario in Sicilia nel periodo estivo

Palermo – 5 arrestati, 43 indagati, 43.332 persone controllate, 531 treni presenziati,  624 veicoli ispezionati e 3.992 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio delle principali attività di controllo, effettuate dalla Polizia ferroviaria in tutta la Sicilia, nel periodo estivo.

La Polfer siciliana,  oltre ad intensificare i servizi per il maggior flusso di viaggiatori atteso  a bordo dei treni e nelle stazioni che servono località turistiche e balneari, è stata anche impegnata in giornate di controlli straordinari, disposte dal Servizio Polizia ferroviaria su tutto il territorio nazionale:  4 operazioni “Oro Rosso” (mirate al contrasto del fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario),  4 “Rail Safe Day” (finalizzate ad individuare e contrastare comportamenti scorretti che pregiudicano la sicurezza della circolazione dei treni e degli utenti) e 3 “Stazioni Sicure” (mirate ad incrementare il livello di sicurezza negli scali con controlli straordinari per incrementare il livello di sicurezza negli scali).

Nel mese di giugno è stata svolta anche un’operazione “Rail Action Day”, finalizzata alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni criminosi maggiormente ricorrenti in ambito ferroviario a cui partecipano, nell’ambito dell’Associazione Railpol, le Polizie ferroviarie e dei trasporti dei maggiori Paesi europei, per condurre un’azione coordinata a livello internazionale che garantisca la sicurezza del trasporto ferroviario.

34 le persone scomparse rintracciate dagli agenti della Polfer della Sicilia, di cui 26 minori stranieri che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati riaffidati alle comunità da cui si erano arbitrariamente allontanati. Di questi, due giovani tunisini sono stati rintracciati dagli agenti della Polfer di Trapani mentre giocavano pericolosamente sui binari della linea ferroviaria mentre altri due a Palermo cercavano di prendere un bus per raggiungere la capitale.  Un italiano maggiorenne, sottoposto alla libertà vigilata, allontanatosi dalla struttura cui era stato affidato, è stato invece rintracciato dagli agenti alla stazione di Termini Imerese. 4 invece sono le persone con problemi psichici che, dopo essere state rintracciate all’interno degli ambienti ferroviari, sono state riaffidate alle comunità presso cui erano in cura.

A Palermo gli agenti hanno arrestato un 45enne italiano, resosi responsabile del reato di resistenza e minaccia a mano armata nei loro confronti. I poliziotti erano intervenuti presso i bagni della locale stazione centrale per un uomo chiuso in un servizio igienico che non rispondeva. Preoccupati per un possibile malore, gli agenti hanno forzato la porta e sono stati aggrediti dall’uomo che brandiva una bottiglia rotta.

Gli agenti della Polfer di Messina, invece, hanno indagato, per il reato di porto di armi ed oggetti atti ad offendere, un italiano di 39 anni: insospettiti da una lunga custodia trasportata dall’uomo che si aggirava all’interno della stazione, lo hanno fermato e perquisito, rinvenendo, oltre ad una carabina, anche una scatola di piombini occultata nel borsello e due coltelli della lunghezza di 31 e 25 cm che deteneva, uno nella cintura del pantalone e l’altro all’interno della valigia.

3 le persone salvate dagli operatori della Polfer: a Palermo gli agenti hanno praticato, fino all’arrivo del personale medico, le manovre di BLS (massaggio cardiaco e ventilazione) ad un uomo accasciatosi improvvisamente a terra all’interno della locale stazione centrale, poiché colto da un arresto cardiocircolatorio;  un altro uomo, invece, che si era sdraiato sui binari della stazione di Messina, è stato salvato dai poliziotti che, vista la pericolosità della situazione e la mancanza di collaborazione del soggetto, lo hanno sollevato di peso trasportandolo al sicuro fino al marciapiede più vicino; un anziano di 79 anni, sempre a Messina, inoltratosi erroneamente lungo la linea ferroviaria, in piena notte e nel corso di un violento temporale che gli aveva fatto perdere l’orientamento, è stato tratto in salvo dagli agenti proprio mentre sopraggiungeva un treno.

Diverse le chiamate giunte alla Sala Operativa della Polfer da parte di viaggiatori che hanno chiesto aiuto per recuperare documenti, denaro ed effetti personali dimenticati in ambito ferroviario. La sinergia tra la Polizia Ferroviaria ed il personale ferroviario ha consentito di restituire ai legittimi proprietari diversi oggetti dimenticati a bordo treno tra cui zaini, tablet, cellulari e portafogli. In particolare,  a Messina i poliziotti hanno riconsegnato ad un uomo una borsa contenente circa 5.000 euro e vari documenti che lo stesso aveva dimenticato a bordo di una nave traghetto in servizio nello stretto mentre in un’altra circostanza sono stati recuperati e restituiti dei farmaci salvavita.

Infine, in coincidenza con la fine dell’anno scolastico, a giugno si è conclusa l’edizione 2021/2022 della campagna di educazione alla legalità e alla sicurezza ferroviaria “Train… to be cool”. L’ultimo incontro, effettuato il 7 giugno, ha visto coinvolti una quarantina di alunni della primaria della scuola “Giotto – Cipolla” di Palermo, i quali hanno raggiunto a bordo treno la stazione di Palermo centrale dopo aver svolto attività formativa in classe nei mesi precedenti.  Accompagnati dagli agenti Polfer, hanno visitato la stazione, gli uffici della Polizia ferroviaria e conosciuto i mezzi e le attrezzature usate quotidianamente dai poliziotti. Grazie all’ausilio del personale ferroviario, ai giovani studenti è stata anche data la possibilità di visitare un treno, compresa la cabina del macchinista.