“Come tu mi vuoi”. Il capolavoro della maturità di Pirandello

Con Protagonista Lucia Lavia
dal 3 febbraio al Vittorio Emanuele


Messina – Adattamento Gianni Garrera e Luca De Fusco

Personaggi e interpreti in ordine di apparizione
L’ignota, Lucia Lavia
Salter, Francesco Biscione    
Mop/demente, Alessandra Pacifico    
Boffi, Paride Cicirello                                 
un giovane/dottore, Nicola Costa                                      
un giovane/ Masperi, Alessandro Balletta    
Zia Lena, Alessandra Costanzo  
Zio Salesio, Bruno Torrisi                                     
Bruno Pieri, Pierluigi Corallo                                
Ines, Isabella Giacobbe

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
movimenti coreografici Noa e Rina Wertheim-Vertigo Dance Company
proiezioni Alessandro Papa

regia Luca De Fusco

produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro della Toscana Teatro Nazionale, Tradizione e Turismo srl – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro

Lucia Lavia e Francesco Biscione

Un capolavoro della maturità del grande autore siciliano, tra i meno frequentati, scelto da un regista come Luca De Fusco che lo ha invece molto frequentato e che ha deciso di portarlo ora in scena con una delle stelle nascenti del panorama attoriale italiano, Lucia Lavia.
Un testo aspro, ostico e anche misterioso in cui la protagonista, L’ignota, interpretata dalla Lavia, appare completamente diversa nel primo e nel secondo atto.
“Chi è veramente L’ignota? – si domanda De Fusco nelle note di regia – È Elma, la ballerina – cortigiana del primo atto o Cia la moglie borghese del secondo? É certamente una persona la cui mente è una stanza piena di gente – come recita il formidabile libro su un caso di schizofrenia di Daniel Keyes – ovvero un corpo senza nome come dice lei stessa.
Altrettanto certamente è un animale di palcoscenico, visto che solo nella danza trova espressione di sé. Altro elemento sicuro è che Elma/Cia vive immersa nel vino e distingue poco i confini tra realtà, sogno, immaginazione, ricordi.  Partendo da questi pochi elementi sicuri, siamo partiti per un percorso simile ad una navigazione nella nebbia con pochi fari all’orizzonte”.
“Questa regia – scrive infine De Fusco – somiglia più al mio antico Vestire gli ignudi del 2009, che ai miei più recenti Pirandello con Eros Pagni. Forse perché questo testo per la sua imperfezione mi sembra richieda un maggiore intervento del regista, forse perché la presenza di una prima attrice più giovane mi ha stimolato verso direzioni più eccentriche”.

Teatro Vittorio Emanuele:
Venerdì 3 febbraio 2023, ore 21
Sabato 4 febbraio 2023, ore 21
Domenica 5 febbraio 2023, ore 17:30