Cervo-mascotte ucciso nel Bellunese, On. Brambilla: “fatto disgustoso”

Roma – “E’ semplicemente disgustoso quello che è successo e succede continuamente nei nostri boschi durante la stagione di caccia”. Così, sulla sua pagina Facebook, l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta l’uccisione del cervo Bambotto, mascotte di Pecol, frazione di san Tomaso Agordino (Belluno). L’animale, che mangiava dalle mani dei suoi amici umani e si faceva coccolare fino ad addormentarsi, è stato ucciso nei giorni scorsi.

“Bambotto – ricorda l’on. Brambilla – era nato 7 anni fa ed era stato adottato da tutta la popolazione del paese. Con loro viveva sereno, finché un cacciatore senza cuore di 23 anni lo ha ammazzato per divertimento, protetto dalla legge che permette l’attività venatoria. Quanto coraggio ci vuole ad uccidere una creatura che ti mangia dalle mani e dorme sullo zerbino di casa? Ti senti grande forse, ma sei solo un assassino. Togliere la vita a meravigliose creature viventi, come passatempo per persone senza empatia né pietà, è un atto vile e crudele. Bambotto si fidava di quella che è la bestia più cattiva del pianeta, l’uomo. Noi cittadini che amiamo gli animali tutti, siamo profondamente indignati e non possiamo più tollerare fatti come questi. Bambotto, a rigore, non era neanche “selvatico”, per gli abitanti di Pecol era un amico. Bella forza, bel coraggio uccidere un animale così!”

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