Palermo – L’uomo del 2026 ritiene che Édouard Daladier e Neville Chamberlain, nel 1938, siano stati essenzialmente degli sprovveduti e ritiene anche che Adolf Hitler e Benito Mussolini siano stati dei criminali. Direi che la cosa è pacifica: tranne pochi nostalgici ideologizzati, sostanzialmente tutti coloro che ricordano dai libri di scuola come sia scoppiata la Seconda guerra mondiale danno questo giudizio.
Così come è pacifico e assodato (sempre al netto di pochissimi fanatici negazionisti) che il nazismo eliminò nei suoi lager tantissimi zingari, oppositori politici, slavi, ebrei, omosessuali… e il giudizio (che condivido senza riserve) che oggi si dà generalmente sui nazisti e sulla quasi totalità dei tedeschi di quegli anni, che sostennero convintamente il nazismo (al netto di pochissime persone come Rosa Luxemburg), è di condanna assoluta per un crimine incredibilmente orrendo.
Penso di aver fin qui scritto cose assodate e ben radicate nelle menti delle persone comuni del 2026.
Ma, alla luce di questa premessa e di quanto oggi non possiamo non sapere (esistono fior di report e documentazione di ogni tipo — scritta, audio, fotografica, video —, tutto disponibile in rete e, addirittura, in parte censurato dai social media con la motivazione della violenza delle immagini), a differenza di quanto dicevano i tedeschi degli anni ’30 e ’40 del secolo scorso (“non sapevamo, vivevamo tranquilli e non ci facevamo troppe domande”, anche se non potevano negare di vedere la gente sparire), oggi non si può più dire: “Non sapevo”.
Mi pongo, e pongo a chi legge questo post, una domanda:
Cosa penseranno le generazioni future di chi vive nel 2026 e accetta, disinteressandosene bellamente, che in Palestina si stia letteralmente cancellando una nazione, uccidendone ogni singolo membro, impedendone la riproduzione, attraverso mezzi quali fame e malattie provocate artificialmente, dopo aver distrutto scientificamente ospedali, fognature, reti idriche e praticamente tutti gli edifici, impedendo ogni forma di contatto con l’esterno, fino al punto di sequestrare e torturare persone che provavano a portare cibo e medicinali?
Quale sarà il giudizio che le persone del 2100 daranno su quelle del 2026? Penseranno anche loro che la nostra generazione sia impazzita?
Alfonso Nobile

