Siglato l’accordo tra CNR-IBF e ARTES 4.0 per promuovere attività scientifiche, trasferimento tecnologico e applicazioni innovative nell’ambito delle tecnologie per la salute
Palermo – Le neuroscienze incontrano la robotica per aprire nuove prospettive per la salute umana. È l’obiettivo dell’accordo siglato tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Biofisica (CNR-IBF) e ARTES 4.0, Centro di Competenza nazionale ad alta specializzazione su robotica e intelligenza artificiale, per attività di trasferimento tecnologico nell’ambito dell’Infrastruttura di Ricerca italiana per le neuroscienze, finanziata da Next GenerationEU/PNRR.
L’accordo nasce con l’obiettivo di promuovere una collaborazione strutturata nel campo dell’innovazione tecnologica nel settore delle neuroscienze, valorizzando il ruolo della robotica nello studio del cervello umano e nello sviluppo di soluzioni innovative per la salute e attività di trasferimento tecnologico sui risultati dell’Infrastruttura, nonché lo sviluppo di nuovi progetti. Il rapporto tra neuroscienze e robotica risulta strategico in ambiti quali la riabilitazione, l’interazione persona-macchina e lo sviluppo di tecnologie assistive, dove la ricerca scientifica può tradursi in applicazioni a supporto della persona.
Il CNR-IBF, attraverso il ruolo dell’Infrastruttura nazionale di ricerca in neuroscienze, il cui coordinamento scientifico è affidato a Rosanna Migliore, ricercatrice dell’Istituto di Biofisica di Palermo, individua nell’accordo una possibile direttrice di sviluppo scientifico: nell’ambito della collaborazione, l’Istituto metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche, i servizi di accesso all’Infrastruttura di Ricerca, inclusi gli strumenti di modeling e risorse di calcolo ad alte prestazioni.
Nel quadro della collaborazione tra Artes 4.0 e Confindustria Sicilia, le Infrastrutture di Ricerca assumono un ruolo centrale per avvicinare le imprese dell’Isola a tecnologie avanzate, competenze specialistiche e ambienti qualificati di sperimentazione, anche nei settori dell’Health e delle Life Science. In linea con il modello Science-driven Innovation, ARTES 4.0 ne promuove la valorizzazione come strumento strategico per l’erogazione di servizi di Test Before Invest, formazione specialistica e trasferimento tecnologico.
«Grazie alla robotica e all’intelligenza artificiale – commenta Michele Migliore, fondatore di EBRAINS-Italy – oggi esistono protesi controllate direttamente dall’attività cerebrale, per le quali specifiche interfacce cervello-computer (BCI) permettono, ad esempio, a persone con paralisi di muovere arti artificiali o comunicare. La robotica è utilizzata anche in ambito neurochirurgico per eseguire interventi estremamente delicati con maggiore precisione e minore invasività, ed è per questo un settore che ci interessa molto per rendere i risultati delle nostre ricerche direttamente applicabili ad esigenze concrete, soprattutto ora che l’Infrastruttura di Ricerca giunge al termine del suo finanziamento ed è il momento di renderne fruibili i risultati».
ARTES 4.0 mette a disposizione il proprio ecosistema nazionale di innovazione e trasferimento tecnologico, le competenze dei Soci, le sue attrezzature e infrastrutture con l’obiettivo di favorire il collegamento tra ricerca, sistema produttivo e mondo imprenditoriale. Un ruolo particolarmente rilevante sarà svolto dalla sede di Palermo, dove il Centro di Competenza ha attivato alcune linee dimostrative, tra cui quella dedicata a BioIngegneria e Robotica Biomedica.
«L’integrazione degli strumenti digitali e dell’ecosistema dell’Infrastruttura sulle neuroscienze con le tecnologie di robotica avanzata e AI industriale di ARTES 4.0 – spiega Paolo Dario, Direttore Scientifico del Centro di Competenza e Professore Emerito della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che è il Socio Fondatore di ARTES 4.0 – potrà potenziare nuove soluzioni in neurorobotica, creando ad esempio soluzioni AI avanzate applicate a robot collaborativi, sistemi di visione, manutenzione intelligente, assistenza sanitaria e diagnostica basata su dati cognitivi. I risultati dell’Infrastruttura di Ricerca hanno un altissimo potenziale di applicazione nel mondo dell’industria che intendiamo valorizzare con questo accordo».
«Quello tra il Centro di Competenza Artes 4.0 e l’Infrastruttura italiana per le neuroscienze rappresenta un modello virtuoso di management orientato alla crescita e all’innovazione del sistema Paese», conclude Francesca Spataro, Research Infrastructure Manager dell’Infrastruttura.
Rosanna Migliore (ricercatrice del CNR-IBF e coordinatrice scientifica dell’IR EBRAINS-Italy), Enza Spadoni (responsabile Trasferimento Tecnologico e Relazione Esterne di ARTES 4.0 e responsabile sede ARTES 4.0 Sicilia), Francesca Spataro (Manager dell’Infrastruttura di Ricerca Italiana per le neuroscienze)

