Palermo – Le centrali cooperative siciliane — Legacoop Sicilia, Confcooperative Sicilia, UNICOOP Sicilia e UNCI Sicilia — esprimono unitariamente forte preoccupazione per l’escalation criminale che dal novembre 2025 sta colpendo il tessuto imprenditoriale di Palermo, e manifestano piena solidarietà alle aziende vittime degli attentati.
L’operazione condotta dalla Questura e dal Comando Provinciale dei Carabinieri, su delega della Procura — Direzione Distrettuale Antimafia, con otto fermi per tentata estorsione e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso, rappresenta una risposta ferma e necessaria dello Stato. Alle donne e agli uomini delle forze dell’Ordine e al Procuratore Maurizio de Lucia va il ringraziamento dell’intero movimento cooperativo siciliano.
La nostra vicinanza va a Sicily by Car, colpita per la terza volta in pochi mesi, e a tutte le imprese bersaglio della scia di intimidazioni che attanaglia il mandamento di Tommaso Natale–San Lorenzo. Le fiamme che tornano a colpire le aziende palermitane sono un attacco non soltanto a chi produce e dà lavoro, ma all’intera comunità e alla sua libertà economica.
Il movimento cooperativo porta nella propria storia il sacrificio di quanti hanno pagato con la vita la lotta per la libertà e lo sviluppo della Sicilia: per questo non arretra. A chi è stato colpito diciamo con chiarezza che non è solo. Denunciare non deve essere un gesto solitario, ma una scelta sostenuta dallo Stato, dalle associazioni di rappresentanza e dall’intera società civile.
Le centrali cooperative rinnovano l’impegno comune accanto a chi resiste e rivolgono un appello alle imprese affinché non cedano al silenzio e all’isolamento. In Sicilia fare impresa deve poter significare farlo in sicurezza, nella legalità e nella dignità. La cooperazione tra cittadini e istituzioni resta la risposta più forte che la Sicilia onesta può opporre alla criminalità organizzata.
Legacoop Sicilia — Confcooperative Sicilia — UNICOOP Sicilia — UNCI Sicilia
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