Riunione conclusiva del panel speciale sulla sicurezza dei minori online: l’Eurobarometro conferma il legame tra uso dei social media e benessere

Bruxelles – Oggi, il gruppo speciale sulla sicurezza dei bambini online si è riunito per la terza e ultima volta. Il 13 luglio i copresidenti del panel presenteranno raccomandazioni alla presidente Ursula von der Leyen su come rafforzare ulteriormente il quadro pionieristico dell’UE per la protezione dei minori online.

In occasione del panel finale, una nuova indagine Eurobarometro conferma l’impatto significativo dell’eccessivo utilizzo dello schermo e dei social media sulla salute mentale e fisica dei giovani. In media, i giovani di tutta Europa trascorrono 4,5 ore online durante una giornata scolastica e 6,1 ore al giorno nei fine settimana. Più sorprendentemente, il 14% degli adolescenti riferisce di trascorrere più di 10 ore al giorno sugli schermi.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “I social media possono connettere e ispirare. Ma quando un giovane su tre afferma di sentirsi stressato, triste o escluso, non possiamo ignorare l’impatto sulla sua salute mentale e sul suo benessere. E quando un quarto dei nostri giovani si trova ad affrontare contenuti problematici online – dall’incitamento all’odio, alla pressione del corpo, alla violenza inaspettata – è un chiaro segnale che è giunto il momento di cambiare.”

Riunione finale del gruppo speciale

La riunione finale del gruppo speciale ha riunito giovani rappresentanti, educatori, rappresentanti di genitori, specialisti legali, informatici, professionisti medici e difensori dei diritti dei minori. Le discussioni si sono incentrate sugli insegnamenti tratti e sulle buone pratiche nell’UE e nei paesi partner, nonché su temi cruciali quali l’emancipazione dei genitori e dei tutori per garantire il benessere dei loro figli online.

La riunione si basa sui risultati delle due precedenti riunioni del gruppo speciale sulla sicurezza dei minori online, che ha esaminato rispettivamente i rischi e i benefici dei servizi digitali per i minori e il quadro normativo dell’UE per la protezione dei minori online.

Sondaggio Eurobarometro sull’uso dei social media

Gli ultimi dati del nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi mostrano che quasi un adolescente su tre riferisce esplicitamente di sentirsi stressato, triste o socialmente escluso a causa dei social media. Tra gli adolescenti intervistati, il 45% riconosce che tende a confrontarsi con gli altri quando utilizza i social media e circa un quarto degli adolescenti si è imbattuto in contenuti problematici online, tra cui l’incitamento all’odio (25%).

Sebbene l’Eurobarometro riconosca l’importanza dei social media per rimanere in contatto con gli altri e come fonte di informazioni, i risultati evidenziano il forte legame tra l’età in cui i giovani iniziano a utilizzare i social media e la quantità complessiva di tempo che trascorrono sugli schermi. Coloro che hanno iniziato a utilizzare i social media prima dei 10 anni riportano 7,5 ore di tempo giornaliero sullo schermo nel fine settimana, rispetto alle 5,7 ore tra coloro che hanno iniziato dopo i 14 anni.

Un altro Eurobarometro sul decennio digitale, condotto tra febbraio e marzo 2026, ha rilevato che il 92 % degli europei ritiene che la necessità di rafforzare ulteriormente la protezione dei minori e dei giovani online sia una priorità politica assoluta.

Prossime tappe

Il 13 luglio i co-presidenti del gruppo speciale Maria Melchior e Jörg M. Fegert presenteranno alla presidente von der Leyen una relazione contenente le loro raccomandazioni.

Contesto

La protezione dei minori online e il sostegno alla salute mentale sono priorità assolute della Commissione. A tale riguardo, l’UE dispone di un quadro normativo molto ambizioso, tra cui la legge sui servizi digitali e i suoi orientamenti sulla protezione dei minori, la direttiva sui servizi di media audiovisivi e la strategia per un’internet migliore per i ragazzi e la sua rete di centri per un’internet più sicura cofinanziati dall’UE.

A ciò si aggiunge l’applicazione UE di verifica dell’età, un metodo di tutela della privacy che consente agli utenti di dimostrare la propria età online. L’app è completa di funzionalità e pronta per la personalizzazione e l’implementazione da parte degli Stati membri ai cittadini di tutta l’UE.

Inoltre, la Commissione ha adottato un piano d’azione dell’UE contro il ciberbullismo e sta portando avanti norme per combattere gli abusi sessuali sui minori online, compresa la messa a punto di misure volte a proteggere i minori dallo sfruttamento.

“ I social media possono connettersi e ispirare. Ma quando un giovane su tre afferma di sentirsi stressato, triste o escluso, non possiamo ignorare l’impatto sulla sua salute mentale e sul suo benessere. Quando un quarto dei nostri giovani si trova ad affrontare contenuti problematici online – dall’incitamento all’odio, alla pressione del corpo, alla violenza inaspettata – è un chiaro segnale che è giunto il momento di cambiare. 

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea

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