Lotta al falso documentale: 7^ edizione di “Inviolabile” di Anvu Sicilia. Cie e It-Wallet sono il futuro

Confronto tra esperti nazionali ed internazionali su clonazione, falsificazione e utilizzo. D’Amico: “La Sicilia centro di affari del Mediterraneo”

Antonio Villani, Giovanni Battista D’Amico, Simone Giuseppe e Leonardo Pio Palumbo
Chalouati Ahmed, Giovanna D’Asta, Rebecca Baldacchino, Ilaria de March, Stanislas Monnier

Palermo – La nostra identità è a rischio e serve un’alleanza tra Procura della Repubblica, Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Banca d’Italia, dogana, Polizia di Stato e polizie locali per dichiarare guerra al falso documentale. “Inviolabile” è il nome dell’appuntamento, promosso da Anvu Sicilia, associazione che riunisce le polizie locali di Itali, che, da sette edizioni, focalizza l’attenzione sui metodi di falsificazione di documenti, valuta e targhe e sugli accorgimenti per distinguere gli originali dai falsi. L’ultima si è appena conclusa all’Hotel President di Palermo, alla presenza di esperti nazionali ed internazionali di Svizzera, Tunisia, Albania e Malta e si è concentrata sugli effetti dalla nuova transizione digitale con Cie e It-Wallet come sfida del futuro.

Chalouati Ahmed, tenente comandante del Centro nazionale per la lotta contro la falsificazione e usurpazione dell’identità del Ministero dell’Interno in Tunisia
Claudio Camilleri, Giovanni Battista D’Amico, Simone Giuseppe e Chalouati Ahmed

Tra i presenti oltre al presidente regionale di AnvuGiovanni Battista  D’Amico, l’assessore comunale Pietro Alongi, il sostituto procuratore della Repubblica di Palermo, Claudio CamilleriSimone Giuseppe dell’ufficio federale della dogana svizzera, Carmen Testa e Dario Mavilia, esperti del Centro nazionale di analisi della Banca D’Italia e, per l’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Francesco Michele Sansone, responsabile nuovi prodotti di sicurezza e stampa, Antonio Villani e Leonardo Pio Palumbo. Tra gli stranieri, Xeca Durim del Dipartimento delle Frontiere e delle Migrazioni di Tirana, il tenente comandante Chalouati Ahmed del Centro Nazionale per la lotta contro la falsificazione e usurpazione dell’identità del Ministero dell’Interno della Tunisia e Rebecca Baldacchino, della Document Examination Unit della Sezione Forense della Malta Police Force.

Dario Mavilia e Carmen Testa, esperti del Centro nazionale di analisi della Banca D’Italia
Il presidente regionale di Anvu, Giovanni Battista D’Amico con Attilio Sangiorgi del Centro operativo per la Sicurezza Cibernetica “Sicilia Occidentale” della Polizia di Stato

Il commento del presidente regionale di Anvu Sicilia, Giovanni Battista D’Amico

“Abbiamo coinvolto altri paesi e continueremo a farlo perché la Sicilia è un centro culturale, turistico ma anche di affari dell’intera area del Mediterraneo – ha affermato il presidente regionale di AnvuGiovanni Battista D’Amico – in particolare per i documenti forniti ai migranti per andare in Europa. Pertanto è necessario contrastare la contraffazione confrontandosi con gli altri sistemi. La digitalizzazione è il futuro. Sono già 9,2 le patenti aggiunte sull’App Io e nei prossimi mesi ci sarà l’evoluzione nell’It-Wallet, che permetterà a tutti i cittadini di portare con sé legalmente i propri documenti sullo smartphone. La Cie, carta di identità digitale, peraltro rende più complicati i tentavi di contraffazione e violazione delle identità ma moltiplica i dettagli da conoscere, e la nostra sfida è formare gli operatori a riconoscerli per distinguere rapidamente un documento vero da uno falso”.

Copertina_Xeca Durim del dipartimento delle Frontiere e delle Migrazioni di Tirana in Albania

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