Diritti detenuti:incontro in Prefettura sulla situaziona al carcere di Cavadonna

Siracusa – Su invito del Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, si è svolto in Prefettura un Tavolo istituzionale in merito alla Casa Circondariale di Cavadonna. Al confronto tra Prefettura, ASP8, e Amministrazione Penitenziaria, Magistratura di Sorveglianza, sulle criticità segnalate dal Garante nelle sue ultime due relazioni.

Erano presenti:

  • Dottor D. Capizzello, Dirigente e Coordinatore Infermieristico
  • Dottoressa C. Baiano, U.O.C. Medicina Penitenziaria
  • Giuseppe Russo, Direttore dell’Istituto Penitenziario di C.C. Cavadonna
  • M. Marchionni, Magistrato di Sorveglianza

“Esprimo il mio più sentito apprezzamento al Prefetto Armenia per la sensibilità e l’interesse dimostrati verso questo tema, ritenuto di grande rilevanza non solo sotto il profilo amministrativo, ma soprattutto dal punto di vista umano e del rispetto della dignità della persona detenuta. La disponibilità della Prefettura ad aprire un confronto immediato testimonia attenzione concreta alle condizioni di chi vive la detenzione oggi.

Al centro del tavolo le problematiche evidenziate nella mia ultima relazione sullo stato dell’Istituto di Cavadonna. Proprio al momento del mio invito in Prefettura avevo suggerito l’opportunità di coinvolgere anche la magistratura di sorveglianza, funzione essenziale di garanzia, che è stata rappresentata dal magistrato M. Marchionni.

Sono state analizzate le principali criticità, in particolare quelle di natura sanitaria, organizzativa e trattamentale, che incidono sulla qualità della vita e sulla tutela della salute della popolazione detenuta.

Da tutte le parti è emersa la volontà di procedere in maniera sinergica, superando le logiche autoreferenziali, burocratiche e mettendo al centro “la persona” detenuta.

Il Prefetto Armenia ha sottolineato l’urgenza di dare risposte concrete e ha sollecitato ciascuna istituzione a farsi parte attiva in un percorso di verifica e miglioramento.

Nel contesto attuale, segnato da un aumento della popolazione detenuta e da una costante pressione sulle strutture, è ancora più necessario rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori istituzionali. Non si tratta di individuare responsabilità, ma di costruire insieme soluzioni praticabili nel breve e medio periodo.

Come Garante mi impegno a monitorare lo stato di attuazione degli impegni assunti, promuovendo sopralluoghi, incontri tecnici e momenti di verifica con le associazioni e gli operatori che ogni giorno lavorano all’interno dell’istituto.

Ritengo questo incontro un segnale importante e di discontinuità positiva. Il metodo scelto dalla Prefettura – quello del confronto leale e del lavoro di squadra – è la strada giusta per garantire che i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle norme penitenziarie non restino solo sulla carta.

Il confronto si riprenderà a fine settembre, quando torneremo a riunirci per verificare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi concordati.

Il mio impegno, come sempre, sarà quello di vigilare, segnalare e collaborare, con l’unico obiettivo di restituire dignità a chi si trova in stato di detenzione e di sostenere chi opera con professionalità e sacrificio dentro il carcere di Cavadonna.

Solo lavorando insieme, ciascuno nel rispetto del lavoro altrui, potremo trasformare le criticità in opportunità di miglioramento reale per tutti.”

Giovanni Villari

Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale

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