Le Giornate europee del patrimonio 2026 celebrano la cultura in tutto il continente

Bruxelles – Ha preso il via l’edizione 2026 delle Giornate europee del patrimonio. In programma eventi culturali in oltre 50 paesi europei, da settembre fino all’inizio di ottobre.  Il tema di quest’anno “Heritage at Risk: Revive, Resist, Reimagine” (Patrimonio a rischio: revitalizzare, resistere, reimmaginare” porrà il pubblico davanti a un interrogativo: come proteggere il patrimonio culturale a rischio di sparire e trasmetterlo alle generazioni future?

La Commissione europea e il Consiglio d’Europa sono cofondatori dell’iniziativa. Sulla base della Convenzione di Faro, che riconosce il valore del patrimonio culturale per la società, gli eventi delle Giornate del patrimonio evidenziano il ruolo cruciale delle comunità nell’individuazione, nella salvaguardia e nella trasmissione del patrimonio. Ogni anno, dal 1999, i paesi partecipanti organizzano i loro programmi annuali su un tema specifico, offrendo ai cittadini di tutte le età e di tutti gli interessi nuove prospettive sulla storia delle persone e dei luoghi che hanno arricchito la cultura e il patrimonio europei.

Glenn Micallef, Commissario per l’Equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport,ha dichiarato:“Le Giornate europee del patrimonio celebrano ciò che rende l’Europa distintiva e diversificata. Il tema di quest’anno ci ricorda che il patrimonio minacciato dalla guerra, dai cambiamenti climatici, dalle catastrofi o dall’abbandono necessita di protezione attiva e che le comunità hanno un ruolo cruciale nel mantenerlo vivo per le generazioni future.” 

Gli eventi comprendono visite guidate del patrimonio culturale, mostre, seminari, spettacoli ed esperienze digitali. Tra gli esempi figurano visite che esplorano la tradizione delle immagini sacre nei villaggi della Croazia orientale, la scoperta del patrimonio industriale in un ex birrificio belga e mostre che espongono oltre 1 000 minerali e fossili nelle Ardenne francesi.

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