Dalla Sicilia all’Aspromonte: Shi Yan Ti porta la cultura Shaolin al Taiji Mountain Fest

Gambarie d’Aspromonte (Rc) – Il monaco Shaolin di 34ª generazione, da anni attivo anche in Sicilia e già protagonista di eventi a Palermo, Ragusa e Catania, sarà a Gambarie il 25 e 26 settembre. Un’esperienza aperta anche a chi non ha mai praticato arti marziali, a pochi chilometri oltre lo Stretto.

Per molti siciliani il nome di Shi Yan Ti non è nuovo.

Il monaco Shaolin di 34ª generazione, formatosi nella terra del celebre Tempio Shaolin dell’Henan, ha infatti costruito negli anni un rapporto significativo con la Sicilia, dove ha contribuito alla diffusione della cultura e della pratica Shaolin.

Oggi è indicato come responsabile del settore Kung Fu Discipline Esterne per la Regione Sicilia del CSEN e la sua attività è stata particolarmente presente nel territorio ragusano. Nel 2022 è stato inoltre organizzatore della Coppa Sicilia di Kung Fu a Catania, manifestazione alla quale parteciparono anche monaci provenienti dal Tempio Shaolin.

Anche Palermo ha già incontrato il fascino della sua tradizione: nel novembre 2024 Shi Yan Ti è stato tra i protagonisti della cerimonia di apertura dei World Olympus Kombat Games, insieme alla Danza dei Leoni Cinesi e ai Tamburi Imperiali.

Il prossimo appuntamento per incontrarlo porta invece dalla Sicilia appena oltre lo Stretto di Messina, sulle montagne dell’Aspromonte.

Da spettatori a protagonisti di un’esperienza Shaolin

Il 25 e 26 settembre 2026, Shi Yan Ti sarà infatti uno dei protagonisti del Taiji Mountain Fest Calabria 2026, in programma a Gambarie d’Aspromonte dal 25 al 27 settembre.

Ma questa volta il punto non sarà semplicemente assistere a un’esibizione.

Sarà possibile praticare direttamente con lui.

Otto ore complessive, suddivise in quattro sessioni, per avvicinarsi a una cultura che per secoli ha alimentato l’immaginario occidentale fatto di monaci, disciplina, meditazione, controllo del corpo e ricerca dell’equilibrio.

E c’è un particolare importante: non è necessario essere praticanti di arti marziali.

Il percorso è strutturato su differenti livelli e può diventare un’occasione anche per chi ha sempre guardato con curiosità al mondo Shaolin senza aver mai avuto l’opportunità di entrarvi realmente.

Shaolin è molto più del Kung Fu

È forse questo l’aspetto che rende l’esperienza particolarmente interessante.

Dietro le immagini spettacolari che hanno reso Shaolin conosciuto in tutto il mondo esiste una cultura nella quale movimento, respirazione, concentrazione, disciplina e consapevolezza dialogano continuamente.

Shi Yan Ti proviene proprio da questo mondo.

Nato nella provincia cinese dell’Henan, ha iniziato giovanissimo la pratica marziale e a 17 anni ha raggiunto il Tempio Shaolin. Nel 2002 è entrato nel corpo dei monaci guerrieri, proseguendo negli anni successivi il proprio percorso nella tradizione buddhista Shaolin.

Per chi già pratica Kung Fu, Karate, Taekwondo, Jujutsu o altre discipline, incontrarlo significa confrontarsi con una delle grandi tradizioni della cultura marziale orientale.

Per tutti gli altri può significare qualcosa di completamente diverso: vivere per due giorni un’esperienza che unisce cultura orientale, movimento, ricerca personale e natura.

Dalla Sicilia, basta attraversare lo Stretto

Ed è proprio per il pubblico siciliano che la collocazione del Taiji Mountain Fest assume un significato particolare.

Gambarie si trova nel cuore dell’Aspromonte ma, geograficamente, la Sicilia è praticamente davanti alla porta del Festival: attraversato lo Stretto, la montagna reggina diventa una destinazione facilmente raggiungibile anche per un soggiorno di pochi giorni. La vicinanza con la Sicilia è già uno degli elementi attraverso i quali l’evento viene presentato al pubblico nazionale.

Il Festival propone infatti qualcosa di più ampio del singolo seminario.

L’idea è quella di trascorrere tre giorni tra natura, benessere, cultura orientale e attività, con formule di soggiorno pensate anche per famiglie e accompagnatori. Il programma ufficiale propone diverse Experience che combinano seminario e permanenza in Aspromonte.

Chi accompagna un partecipante può quindi vivere la montagna e le attività del territorio indipendentemente dalla pratica.

Oriente e Mediterraneo, sulle due sponde dello Stretto

È questa contaminazione alla base del progetto ideato dal M° Giuseppe Chirico, Concept & Digital Manager del Taiji Mountain Fest: creare nel cuore del Mediterraneo un’esperienza capace di mettere in relazione cultura orientale, pratica, natura e territorio, aprendola progressivamente anche a un pubblico che non proviene necessariamente dal mondo delle arti marziali.

Il Taiji Mountain Fest Calabria 2026 si svolgerà dal 25 al 27 settembre a Gambarie d’Aspromonte, con il coinvolgimento di Libertas EPS/APS ed il patrocinio della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del Comune di Santo Stefano in Aspromonte.

E per la Sicilia l’invito assume un significato ancora più particolare.

Un maestro Shaolin che l’Isola conosce già. Un’esperienza nuova da vivere appena oltre lo Stretto.

Perché conoscere Shaolin attraverso immagini, racconti e documentari è una cosa.

Trovarsi in Aspromonte e praticare direttamente con un monaco Shaolin di 34ª generazione è un’altra.

Taiji Mountain Fest Calabria 2026
Gambarie d’Aspromonte | 25–27 settembre 2026
Shi Yan Ti – Esperienza Shaolin | 25 e 26 settembre
8 ore di attività – livelli differenziati, anche per chi parte da zero

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