“Fare l’Europa” a Bologna: oltre 200 giovani al DumBO per confrontarsi su scelte e compromessi che hanno costruito e che daranno forma all’Unione

Bruxelles – L’evento, promosso dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e 20e30, ha registrato un grande successo di partecipazione di under 30, trasformandosi in uno spazio di dibattito che mette al centro la visione dei cittadini sul progetto d’integrazione europea.

Grande successo di pubblico e partecipazione per la tappa bolognese di “Fare l’Europa”, la campagna nazionale promossa dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e dall’associazione 20e30 che racconta come l’Italia e gli italiani hanno forgiato i momenti più significativi della storia dell’UE attraverso podcast, territori e partecipazione.

Oltre 240 giovani under 35 si sono dati appuntamento negli spazi del DumBO per una serata evento dedicata a esplorare i retroscena, le sfide e le decisioni che hanno dato forma all’Europa di oggi.  La straordinaria risposta del pubblico giovanile testimonia l’efficacia di avvicinare le istituzioni ai cittadini attraverso linguaggi nuovi, diretti e trasparenti. Comprendere i compromessi di ieri è infatti il primo passo per poter guidare consapevolmente le transizioni di domani.

Sguardi diversi per una narrazione più immersiva

L’incontro, inserito all’interno della vivace cornice del Festival del Presente, ha confermato il forte interesse delle nuove generazioni di comprendere le dinamiche  storiche e presenti dell’Unione Europea, abbracciare un racconto che metta anche al centro il ruolo decisivo dell’Italia nel dare forma all’Unione.

L’incontro, inserito all’interno della cornice del Festival del Presente, si è distinto per una formula narrativa pensata per coinvolgere in modo diretto le nuove generazioni. Il momento centrale dell’evento è stato il reading dal vivo dell’episodio podcast “La prima pietra – Dal congresso di Messina ai trattati di Roma”, interpretata sul palco dagli autori del podcast Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle.

A seguire, un talk che ha messo in dialogo Federica Magistro, co-founder e Head of Communication di Rassy, Alessandro Giordani, Capo unità della Direzione generale per la comunicazione della Commissione europea, e Giulia Tariello, esperta di public diplomacy e già EU Youth Delegate alle Nazioni Unite.

Questa contaminazione di voci e formati è stata pensata proprio per offrire sguardi diversi sul progetto comunitario: intrecciando la competenza tecnica istituzionale con la freschezza dei linguaggi digitali contemporanei, il pubblico è stato accompagnato in una narrazione più immersiva, capace di allontanarsi dalla retorica per abbracciare un racconto autentico, umano e accessibile a tutti.

L’orizzonte dei 70 anni dei Trattati di Roma

Dopo questa tappa, il tour di “Fare l’Europa” si prepara ora ad arrivare a Lecce il 18 novembre e a lanciare su tutte le piattaforme audio la seconda puntata il 19 ottobre.

La serie, composta da cinque episodi, ripercorre alcuni passaggi decisivi della storia europea: dalla cooperazione scientifica e spaziale alla nascita della Comunità economica europea, dall’Atto Unico Europeo alla scelta europeista di Alcide De Gasperi, fino alla storia di Sofia Corradi e alla nascita dell’Erasmus. “Fare l’Europa” nasce infatti da una tesi semplice: l’Italia non è stata soltanto destinataria del processo di integrazione europea, ma uno dei luoghi nei quali l’Europa è stata immaginata, negoziata e costruita.

Una riflessione collettiva che risulta quanto mai urgente oggi. Come è stato ricordato durante l’evento, inoltre, nel 2027 si celebreranno i 70 anni dalla firma dei Trattati di Roma. Un traguardo storico imminente che ci ricorda come l’Unione Europea non sia un’entità statica, ma un cantiere continuo che ha bisogno della partecipazione attiva delle nuove generazioni.

La campagna si rivolge in particolare alle giovani generazioni e tiene insieme una dimensione nazionale, affidata alla serie podcast, e una dimensione territoriale. Il principio è comune: trasformare l’ascolto in un’esperienza pubblica nella quale le persone siano direttamente chiamate a scegliere, confrontarsi e lasciare una traccia visibile del proprio contributo.

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