“Lilli Lorusso – Mano nella Mano”, due giornate tra medicina e solidarietà. Amato: «Chi cura deve saper ascoltare»

Il 23 e 24 ottobre, al Casale San Lorenzo, il IV Congresso Nazionale dell’Associazione “Lilli Lorusso – Mano nella Mano – ODV” e le X Giornate Siciliane di Medicina. Al centro del confronto, il rapporto tra medico e persona e il valore di una cura attenta alla dimensione umana.

Palermo – La solidarietà, in medicina, si traduce anche nella capacità di ascoltare e riconoscere la persona oltre la malattia. È da questa idea che ha preso forma il confronto delle X Giornate Siciliane di Medicina e del IV Congresso Nazionale dell’Associazione “Lilli Lorusso – Mano nella Mano – ODV”, conclusi con due riconoscimenti dedicati a studenti e giovani professionisti. Il 23 e 24 ottobre, al Casale San Lorenzo, medici, professionisti sanitari, studenti e giovani ricercatori si sono confrontati su salute, prevenzione e innovazione. L’iniziativa è stata organizzata dalla LAMB – Libera Accademia di Medicina Biologica.

Il programma ha affrontato temi di attualità clinica e scientifica, tra cui lipedema, incretine, endocrinologia, nutrizione, epigenetica, anatomia e medicina estetica e rigenerativa. Accanto all’aggiornamento professionale, è emersa una riflessione condivisa: la cura richiede competenza, ascolto e attenzione alla persona. «Sono felice per queste due stupende giornate congressuali e per il valore scientifico degli argomenti trattati – ha dichiarato il dottor Giovanni Alberti, presidente dell’Associazione –. È stato importante anche il momento dedicato alla nostra realtà, alla sua nascita e alle sue finalità. Crediamo in una medicina sociale e umana, in un rapporto tra medico e persona fondato sull’ascolto e sul dialogo».

La presidente del Congresso, la dottoressa Eliana Lanza, ha espresso soddisfazione per la partecipazione e la qualità degli interventi: «La sessione che ho seguito con particolare interesse è stata quella di endocrinologia e nutrizione. Abbiamo parlato degli agonisti del recettore GLP-1 e di dimagrimento, di come accompagnare la persona nelle diverse fasi del percorso, dei rischi cardiovascolari e anche del rapporto con la propria immagine allo specchio».

Il valore della relazione di cura è stato richiamato anche dal presidente dell’Ordine dei Medici, il dottor Toti Amato: «Oggi preferiamo parlare di persone che chiedono di essere curate, perché il termine ‘paziente’ può diventare uno stigma. L’Organizzazione mondiale della sanità parla di benessere: chi si prende cura di una persona deve saper costruire e mantenere un rapporto con chi ha chiesto aiuto».

Tra i temi affrontati anche il sostegno alle donne che attraversano un percorso oncologico. La dottoressa Giusy Giambertone, docente esperta in Tricotecnica, ha sottolineato il valore della tricologia solidale: «In alcuni casi la bellezza diventa un diritto per le pazienti e un dovere per noi operatori. La perdita dei capelli è un dramma identitario e, alla diagnosi, può pesare anche sulla scelta di affrontare le cure. Per questo portiamo avanti progetti come la donazione dei capelli, la banca della parrucca e i calendari oncologici. La tricologia solidale aiuta a contrastare l’isolamento sociale: è un impegno quotidiano che portiamo avanti insieme».

Per la prima volta, il Congresso ha assegnato due premi rivolti alle nuove generazioni. Il Premio “Associazione Lilli Lorusso – Mano nella Mano”, destinato agli studenti di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria, è stato conferito a Samuele Ferrara, iscritto al quarto anno di Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Palermo. La commissione ha inoltre assegnato una targa di finalista a Chiara Borasi, studentessa del secondo anno di Medicina all’Università di Pavia, apprezzando la qualità del lavoro e l’efficacia della sua esposizione. Il Premio “Giornate Siciliane di Medicina”, riservato ai laureati under 40 nelle stesse discipline, è stato assegnato al dottor Piero Schirò. 

I riconoscimenti hanno concluso due giornate di confronto tra generazioni, con uno sguardo rivolto alla ricerca e ai percorsi di cura del futuro. Le Giornate si sono chiuse nel ricordo di Lilli Lorusso e dei valori che continuano a guidare l’attività dell’Associazione.

Intervistati

Giovanni Alberti – medico, specialista in Medicina dello Sport e medico estetico; presidente dell’Associazione “Lilli Lorusso – Mano nella Mano”.

Eliana Lanza – medico estetico; presidente del Congresso e del Comitato Scientifico delle Giornate Siciliane di Medicina.

Salvatore “Toti” Amato – presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo.

Giusy Giambertone – presidente dell’associazione TRICOSTARC ETS e docente di Tricotecnica al Master di Tricologia.

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