Sicilia, proroga per mostra di Botero che parla anche in siciliano

L’affluenza di pubblico ha indotto il prolungamento della rassegna. L’AI, da oggi,

dà voce all’arte in dieci lingue differenti e Botero parlerà anche in siciliano

F.Botero_ Opere in mostra. Collezione Fernando Botero Zea_Palermo

Palermo – Rinviata la chiusura, prevista al 31 ottobre, della rassegna espositiva dedicata al maestro colombiano Fernando Botero, in corso in Sicilia nelle sedi di Palazzo Riso a Palermo e alla Valle dei Templi ad Agrigento. In virtù dell’alto numero di visitatori le due mostre, figlie di un unico progetto realizzato dalla società Renaissance S.r.l., hanno ottenuto, su proposta del direttore della Valle dei Templi Roberto Sciarratta e della direttrice del museo Riso di Palermo Evelina De Castro, e accolta dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, una proroga sino al 10 gennaio 2027.

Intanto da oggi, grazie all’intelligenza artificiale, i visitatori potranno ascoltare dal proprio cellulare in oltre 10 lingue le spiegazioni delle opere e sarà possibile persino seguirle in siciliano.

“La crescente domanda ci ha indotto a prolungare le occasioni per visitare la mostra di Botero – spiega Evelina De Castro, direttrice del Riso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo – che, tra l’altro favorisce l’intero museo che lavora sui temi del moderno e del contemporaneo”.

 Dai dati dei flussi d’ingresso, forniti da CoopCulture che gestisce anche la biglietteria del museo Riso, infatti, si evince che da fine luglio ad oggi si è registrato un incremento di visitatori. Il confronto dei trimestri agosto-ottobre dell’anno 2025 con quello del 2026 indica una crescente crescita di visitatori e in particolare illustra che da agosto sino a metà settembre ha registrato un +20%, mentre il flusso è ulteriormente aumentato in percentuale da metà settembre ad oggi raggiungendo punte del + 30%.

Il progetto espositivo, grazie ad un innovativo sistema di audioguide multilingue sviluppato da Renaissance Exhibitions, con il supporto dell’intelligenza artificiale, si arricchisce di una nuova esperienza di fruizione culturale. Da oggi le due esposizioni dedicate a Fernando Botero, tra Palermo e Agrigento, potranno essere seguite dai visitatori in dieci lingue, tra le quali anche il siciliano, per un incontro originale tra arte internazionale, tecnologia e identità culturale.

“L’intelligenza artificiale diventa uno strumento al servizio della cultura, capace di abbattere le barriere linguistiche e di offrire modalità innovative di interpretazione e conoscenza delle opere – ha spiegato Emanuele Lacagnina, titolare della società -. Due esposizioni, due luoghi straordinari del patrimonio siciliano e un unico progetto culturale che guarda al futuro, senza dimenticare le proprie radici. Perché l’arte è un linguaggio universale. Ma ascoltarla nella propria lingua può renderla ancora più vicina”.

I visitatori potranno approfondire la conoscenza delle opere attraverso il proprio smartphone. Sarà sufficiente scansionare il QR code collocato accanto a ciascuna opera per accedere ai contenuti audio, disponibili in: italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, cinese mandarino, giapponese, arabo e siciliano.

Proprio il siciliano rappresenta l’elemento più originale dell’iniziativa. La scelta di includere la lingua dell’isola, commenta l’amministratore della società produttrice Emanuele Lacagnina, non risponde soltanto all’esigenza di ampliare l’accessibilità dei contenuti, ma nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio linguistico e culturale siciliano. Le forme monumentali, i colori e l’immaginario poetico del maestro colombiano trovano così una nuova dimensione narrativa, capace di creare un legame tra l’universalità della sua arte e l’identità del territorio che la accoglie.

Copertina_F.Botero_Uomo su donna_Bronzo. Fernando Botero Zea Collection_Agrigento

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