Sicurezza stradale nel III Municipio Spampinato: “Più controlli per tutelare pedoni, automobilisti e motociclisti”

Catania – L’incidente avvenuto in via Palazzotto, dove un’auto ha investito una persona, riaccende i riflettori sul tema della sicurezza stradale nel III Municipio di Catania. Un episodio che, fortunatamente, non avrebbe provocato gravi conseguenze ai due giovani coinvolti, ma che ripropone con forza la necessità di intervenire per tutelare l’incolumità di pedoni, automobilisti, motociclisti e di tutti coloro che quotidianamente percorrono le strade del territorio. A chiedere interventi concreti è la presidente del III Municipio “Borgo-Sanzio” Maria Spampinato che sollecita un rafforzamento dei controlli e l’avvio di un confronto permanente tra istituzioni e soggetti competenti per individuare le soluzioni più efficaci contro gli incidenti. “La sicurezza stradale deve rappresentare una priorità assoluta. Non possiamo aspettare che si verifichino altre incidenti, magari ben più gravi, prima di intervenire. Occorre garantire maggiore protezione ai pedoni che attraversano le nostre strade, agli automobilisti e ai motociclisti che ogni giorno si muovono lungo arterie particolarmente trafficate”. Via Vincenzo Giuffrida, viale Vittorio Veneto e la circonvallazione sono soltanto alcune delle strade sulle quali, secondo la presidente, è necessario mantenere alta l’attenzione, anche alla luce delle segnalazioni che arrivano dai residenti. “Il nostro territorio è attraversato quotidianamente da migliaia di veicoli e presenta numerosi punti critici – prosegue Spampinato – per queste ragioni è fondamentale l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza stradale, con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, della Polizia Municipale, degli uffici tecnici competenti e dei rappresentanti del territorio. L’obiettivo deve essere quello di analizzare le situazioni di maggiore rischio, raccogliere le segnalazioni dei cittadini e programmare interventi mirati”. Per la presidente di Borgo-Sanzio, tuttavia, non basta intervenire esclusivamente sulle infrastrutture. Dissuasori di velocità, attraversamenti pedonali rialzati e segnaletica possono contribuire a migliorare la sicurezza, ma da soli non sono sufficienti a contrastare comportamenti pericolosi come l’eccessiva velocità e la distrazione alla guida.

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