Catania – Il 7 novembre alle ore 9.30, al Palazzo della Cultura di Catania, istituzioni, magistratura, università e protagonisti della sanità siciliana si confronteranno sul valore della donazione. Spazio anche alle esperienze delle professioniste della medicina dei trapianti e alle testimonianze di due donne fuori Regione che in Sicilia hanno ritrovato la vita grazie a un trapianto di fegato.
Sabato 7 novembre 2026, alle ore 9.30, al Palazzo della Cultura del Comune di Catania si terrà il convegno “La donazione di organi per trapianto: un dono di inestimabile valore, un’opportunità da cogliere”, promosso da AIDDA ETS – Delegazione Sicilia, con il patrocinio del Comune di Catania e in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, il Centro Regionale Trapianti Sicilia e l’IRCCS ISMETT – UPMC Italy. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, nonostante i progressi della medicina e gli straordinari risultati registrati in questi ultimi anni dal coordinamento della rete trapiantologica, il numero di organi disponibili resta insufficiente rispetto alle necessità dei pazienti in attesa. Da qui l’esigenza di promuovere una corretta informazione e sensibilizzare la cittadinanza sul valore della donazione, affrontando il tema nelle sue dimensioni medica, giuridica, etica, religiosa e sociale.
Il convegno riunirà rappresentanti delle istituzioni civili, religiose e politiche, esponenti della magistratura, del mondo accademico e i vertici delle principali aziende sanitarie siciliane. Ad aprire i lavori sarà l’avv. Simona Pavone, Consigliere nazionale AIDDA, seguita dai saluti istituzionali del sindaco di Catania, avv. Enrico Trantino. Interverranno S.E.R. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo metropolita di Catania; Enrico Foti, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania; Felice Giuffrè, costituzionalista e componente del Consiglio Superiore della Magistratura; Domenica Motta, Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta; Ruggero Razza, deputato al Parlamento europeo e membro della Commissione Sanità europea; e Nicola D’Agostino, deputato regionale all’ARS e membro della Commissione Sanità dell’ARS. Un ampio spazio sarà dedicato all’organizzazione della rete trapiantologica regionale, al ruolo delle aziende ospedaliere e al coordinamento tra strutture sanitarie e professionisti. Parteciperanno: Angelo Luca, Direttore generale dell’IRCCS ISMETT – UPMC Italy di Palermo; Giorgio Santonocito, Direttore generale dell’AOUP Rodolico – San Marco di Catania; Giuseppe Laganga Sanzio, Direttore generale dell’ASP di Catania; Giuseppe Giammanco, Direttore generale dell’ARNAS Garibaldi di Catania; e Salvatore Giuffrida, Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania.
L’evento vedrà la coorganizzazione del Centro Regionale Trapianti Sicilia, al cui coordinatore, dott Giorgio Battaglia, si devono i considerevoli risultati registrati negli ultimi anni. Si parlerà anche dell’esperienza del trapianto di utero con Pier Francesco Veroux, Direttore del Centro Trapianti dell’Università degli Studi di Catania. Tra i temi caratterizzanti dell’incontro, la valorizzazione delle professioniste che operano quotidianamente nei diversi ambiti della medicina dei trapianti: dalla diagnostica al prelievo degli organi, dalla terapia intensiva alla chirurgia. Porteranno la propria esperienza Rosa Liotta, Responsabile dell’Anatomia patologica dell’IRCCS ISMETT – UPMC Italy; Ilenia Bonanno, Coordinatrice dei prelievi d’organo per trapianti dell’ARNAS Garibaldi di Catania; Giovanna Panarello, Responsabile della Terapia intensiva dell’IRCCS ISMETT – UPMC Italy; e Roberta Vella, Chirurgo dei trapianti presso il Dipartimento Abdominal Center di ISMETT. Le loro testimonianze offriranno uno spaccato delle competenze e delle responsabilità che caratterizzano il percorso trapiantologico, aprendo anche una riflessione sulle opportunità di crescita professionale, leadership e riconoscimento del ruolo delle donne nella sanità. Il valore umano della donazione sarà affidato alle storie di Nicoletta Bernardini, da Cagliari, e Paola Moraglia, da Bari, entrambe protagoniste di un percorso di mobilità attività che ha portato alla loro rinascita grazie al trapianto di fegato ricevuto in ISMETT. Le loro testimonianze rappresenteranno un momento particolarmente significativo dell’incontro, riportando al centro del dibattito il punto di vista dei pazienti e delle persone che hanno sperimentato concretamente il valore di una donazione, ma anche la prova dell’eccellenza trapiantologica siciliana protagonista di mobilità attiva e non più passiva. Storie che comunque rendono tangibile il significato di un gesto capace di offrire nuove prospettive di vita.
L’iniziativa si inserisce nella missione di AIDDA, associazione che dal 1961 promuove e valorizza l’imprenditoria femminile, le donne manager e le professioniste, sostenendone il contributo alla crescita economica, culturale e sociale. La Delegazione Sicilia interpreta questo impegno favorendo il dialogo tra istituzioni, mondo imprenditoriale, professioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di promuovere occasioni di confronto su temi di interesse collettivo. Con questo convegno AIDDA intende mettere in relazione competenze sanitarie, istituzionali e accademiche, sostenendo la diffusione della cultura della donazione e, al contempo, dando visibilità alle professionalità femminili che contribuiscono all’eccellenza della sanità siciliana. Un appuntamento che vuole ricordare come la solidarietà possa tradursi in opportunità concrete di cura e come la collaborazione tra persone, istituzioni e professionisti possa fare la differenza nella vita di chi attende un trapianto.

