
Palermo – “I Piani paesaggistici delle aree provinciali della Sicilia vanno ritirati e bisogna riaprire immediatamente un confronto serio e concreto con i sindaci dei Comuni interessati. La tutela del paesaggio è un valore irrinunciabile, ma non può essere perseguita ignorando le esigenze delle comunità locali e le responsabilità di chi ogni giorno amministra quei territori. Prendiamo atto positivamente della decisione di aprire un confronto con i sindaci, come sta avvenendo per la provincia di Palermo, ma oggi non è sufficiente limitarsi a esaminare le criticità di un Piano che è già stato adottato. Se numerosi amministratori locali chiedono di essere ascoltati e segnalano possibili ricadute sui propri territori, la politica ha il dovere di fermarsi, ascoltare e correggere il percorso. Stiamo parlando di provvedimenti che interessano l’intero territorio delle province siciliane e che può incidere profondamente sulle possibilità di sviluppo, sulle attività economiche, sugli interventi urbanistici e sulla programmazione dei Comuni. Non si può pensare di calare dall’alto regole e vincoli senza un confronto effettivo con chi conosce quotidianamente le esigenze di quei territori. Proprio perché vogliamo tutelare il nostro territorio, riteniamo necessario costruire regole equilibrate, chiare e sostenibili. La tutela non può trasformarsi in immobilismo e non può diventare un ostacolo alla crescita delle comunità, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli Comuni. Il patrimonio della Sicilia va difeso, ma altrettanto va difeso il futuro dei siciliani. Servono regole che proteggano il territorio senza bloccarlo”. Lo afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana

