Abitare la parola: il linguaggio come forma dell’umano

Riappropriarsi del linguaggio umano. A Palazzo Butera un corso di formazione sul linguaggio come struttura del pensiero e della percezione di sé che diventa trama della vita sociale. Tra i relatori Giuseppe Città, Giovanni Salonia e Davide Rondoni.

Palermo – In che modo i linguaggi, in cui siamo immersi e da cui spesso ci sentiamo assediati, ci abitano e condizionano il nostro vivere quotidiano? Qual è la distinzione tra un linguaggio specificamente umano e il linguaggio di una macchina ai tempi del Large Language Model? A cosa può servire abitare compiutamente la parola umana oggi?

Saranno questi alcuni degli interrogativi a partire dai quali si svilupperà il corso di formazione intitolato “Abitare la parola: il linguaggio come forma dell’umano”, che si terrà a Palermo sabato 7 e domenica 8 novembre 2026.

L’iniziativa, promossa dal Centro Poesia Contemporanea di Catania, con il contributo dell’APS Solidalmente e la partecipazione di Palazzo Butera, è un invito a riflettere su una delle dimensioni imprescindibili del vivere umano. La partecipazione è aperta a tutti coloro che sono chiamati a misurarsi quotidianamente con la custodia e la trasmissione della parola umana: docenti di ogni ordine e grado, studenti universitari, educatori, formatori, comunicatori, genitori.

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