Bruxelles – I cittadini europei continuano a esprimere un forte sostegno a favore di un approccio europeo coordinato alla preparazione e alla risposta alle catastrofi. È quanto emerge dall’ultima indagine Eurobarometro speciale sulla protezione civile dell’UE, pubblicata dalla Commissione europea.
In un contesto in cui l’Europa si trova ad affrontare rischi crescenti, fenomeni naturali sempre più minacciosi e catastrofi provocate dall’uomo, nove europei su dieci ritengono importante che l’UE contribuisca a coordinare la risposta alle catastrofi, sia all’interno del proprio territorio, sia nei paesi terzi, mentre il 94% degli intervistati concorda sul fatto che gli Stati membri debbano sostenersi reciprocamente quando una catastrofe supera la capacità di un paese di farvi fronte autonomamente.
A sostegno di quest’idea, il 91% degli intervistati concorda sul fatto che l’azione coordinata dell’UE debba essere ulteriormente rafforzata in modo da affrontare catastrofi e crisi future con maggiore efficacia. Il sostegno si estende anche oltre i confini dell’UE: il 91% degli intervistati ritiene che l’assistenza europea debba essere fornita anche ai paesi al di fuori dell’UE colpiti da gravi catastrofi. Nel complesso, i risultati sottolineano l’importanza che i cittadini europei continuano ad attribuire alla solidarietà, alla preparazione e all’azione collettiva di fronte alle catastrofi che non conoscono frontiere e richiedono soluzioni sempre più condivise.

