Tributi comunali: Andrea Cardello chiede la proroga al 31 dicembre della definizione agevolata

Andrea Cardello

Catania – Prorogare al 31 dicembre 2026 i termini per aderire alla definizione agevolata dei tributi comunali, offrendo ai cittadini un’ulteriore opportunità per regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune di Catania. Questa è la richiesta del presidente della Prima Commissione Consiliare al Bilancio e consigliere comunale della Lega Andrea Cardello attraverso una nota ufficiale indirizzata al sindaco, alla Direzione Ragioneria-Tributi e all’assessore al Bilancio. L’iniziativa nasce dalla necessità di garantire la più ampia partecipazione possibile a uno strumento che rappresenta un’importante opportunità sia per i contribuenti sia per le casse comunali alla luce di alcune evidenti difficoltà tecniche e operative che hanno interessato le procedure di adesione. “La definizione agevolata rappresenta un’occasione concreta per consentire a tanti cittadini di mettersi in regola con i tributi comunali – afferma Cardello – ritengo quindi fondamentale che questa opportunità sia realmente accessibile a tutti, senza che nessuna problematica tecnica o difficoltà nelle procedure che possano penalizzare chi intende regolarizzare la propria posizione. Per questo ho chiesto ufficialmente di valutare una proroga fino al 31 dicembre 2026: una scadenza questa che permetterebbe ai contribuenti di avere più tempo per informarsi e completare gli adempimenti necessari”. La richiesta del presidente della Commissione Bilancio punta a coniugare le esigenze dei cittadini con quelle dell’Amministrazione comunale. Un ampliamento dei termini, infatti, potrebbe favorire una maggiore adesione alla misura, contribuendo al recupero delle entrate e al miglioramento della capacità di riscossione dell’Ente. “Non possiamo ignorare le difficoltà che molte famiglie stanno affrontando. Le istituzioni hanno il dovere di mettere i cittadini nelle condizioni di adempiere ai propri obblighi tributari attraverso strumenti chiari, accessibili e tempi adeguati. Concedere qualche settimana in più non significa rinunciare alle entrate ma, al contrario, creare le condizioni affinché un numero maggiore di contribuenti possa regolarizzare la propria posizione. È una scelta di responsabilità amministrativa oltre che di attenzione sociale”.

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