
Palermo – Lo storico festival torna dal 5 al 22 novembre con spettacoli, mostre e iniziative da Italia, Turchia, Iran, Spagna Germania, Italia. E con due focus: sul corpo e su Pinocchio
Si dice che chi viaggia, respirando davvero lo spirito del percorso, non torni mai uguale a come è partito. E, quest’anno più che mai, il Festival di Morgana 2026, ha sentito l’esigenza di compiere un percorso che abbracci tutti e tutte: partendo dal corpo e arrivando ad abbracciare Oriente e Occidente con le sue figure, le sue fiabe, gli incontri di artisti, danzatori, artigiani del fare e del pensare.
È stato presentato al Museo delle marionette il programma dell’edizione numero 51 del Festival di Morgana, Figure in viaggio tra Oriente e Occidente, che avrà nello storico quartiere palermitano della Kalsa il suo cuore e il suo centro, dal 5 al 22 novembre.
Tre weekend imperdibili, che si apriranno con un focussul corpo e con un altro su Pinocchio, tra laboratori, libri, spettacoli.
E poi il grande ritorno a Palermo di Peppe Barra, leggenda vivente del teatro, alle prese con i racconti di Basile, e artisti provenienti da Turchia, Iran, Spagna Germania, Italia, con al seguito il loro bagaglio di racconti, ombre, figure, storie, marionette.
“Ancora una volta, il Festival di Morgana si mette in viaggio, coinvolgendo artisti da varie parti del mondo in dialogo e in ascolto reciproco. Viviamo un momento storico – commenta Rosario Perricone, direttore del Festival di Morgana e del Museo delle marionette – in cui il confronto sfocia spesso nella violenza, nella guerra facendo dell’identità uno scudo piatto, privato della sua complessità, della sua storia. Questi temi abbiamo voluto affrontare attraverso il teatro, senza nasconderci, e restituendo alle culture il diritto di mescolarsi, di reinventarsi e rinnovarsi, di essere mobili e cangianti nel rapporto vivo con gli altri. Consapevoli che il solo modo per percorrere il mondo sia insieme e, oggi più che mai, soprattutto con i giovani artisti che sono presenti in modo massiccio all’interno delle diverse attività programmate all’interno del festival, che rilancia anche il tema di un’accessibilità ampia”.
“Il Festival di Morgana è un appuntamento prezioso per Palermo, perché custodisce e rinnova una tradizione identitaria come quella dell’Opera dei Pupi, aprendola al dialogo con linguaggi, culture e forme teatrali provenienti da tutto il mondo. Questa nuova edizione – afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – ci invita a esplorare il corpo, le sue rappresentazioni e le sue possibilità espressive, a riscoprire la ricchezza universale delle fiabe e delle storie, da Pinocchio ai racconti della tradizione popolare. È proprio in questo incontro tra memoria e contemporaneità, radici e nuove visioni, che il Festival conferma la sua capacità di valorizzare il patrimonio culturale della città e di renderlo vivo, accessibile e condiviso, soprattutto dalle nuove generazioni”.
“Giunto alla sua 51ª edizione, il Festival di Morgana taglia un traguardo eccezionale – dice Elvira Amata, assessore regionale Turismo sport e spettacolo – che testimonia la forza e l’alto valore culturale di un appuntamento storico per la Sicilia. Oltre a celebrare l’eccellenza dell’arte pupara e delle arti figurative a livello internazionale, la manifestazione si conferma un motore strategico per il turismo e la cultura. Iniziative di questo spessore promuovono l’identità siciliana nel mondo, attirando un pubblico attento e desideroso di scoprire l’autenticità delle nostre tradizioni”.
“Accogliamo con entusiasmo e favore il Festival di Morgana 2026 e – conclude Francesco Paolo Scarpinato, assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana – in particolare, iniziative di grande valore culturale come la mostra multimediale e transdisciplinare L’Opera dei pupi dal manufatto al 3D, sostenuta dal nostro assessorato. Il connubio tra la nostra gloriosa tradizione, incarnata dall’Opera dei Pupi, riconosciuta patrimonio dell’umanità, e la modernità delle nuove tecnologie rappresenta un arricchimento straordinario per la Sicilia. Sostenere la contaminazione tra i nostri beni culturali, l’arte visiva e le tecnologie in 2D e VR significa valorizzare la nostra identità più autentica proiettandola coraggiosamente nel futuro”.
L’Edizione 2026 del Festival di Morgana rilancia inoltre il tema dell’accessibilità, impegnandosi nel favorire una partecipazione ampia agli eventi e alle esposizioni: un canale di prenotazione diretto, spettacoli con traduzione LIS, sito web e tag NFC per la fruizione dei contenuti anche con screen reader, sinossi scena per scena, esperienze tattili sono alcune delle soluzioni che si innestano nel ricco programma di eventi.
Il programma
Si inizia giovedì 5 novembre alle 9, all’Accademia di Belle Arti di Palermo, con il convegno Corpo a corpo. Percezione, rappresentazione, performance, visioni.
Attraversato dalle presenze, replicato nella macchina, esposto nello spettacolo o agito nella danza, il corpo si dà sempre come soglia: tra i vivi e i morti, tra l’umano e l’artificiale, tra conforme e difforme, tra percezione e rappresentazione.
Alle 21.15, il Museo delle marionette ospiterà la performance Per colpa dell’amore. Storia di Franko B., di Franko B, a cura di Paola Nicita, con la Compagnia di Opera dei Pupi Brigliadoro.
Il performer Franko B. dialoga con un sé che è opposto e identico e la sua storia riecheggia per frammenti, rievocando le avventure complesse della vita, manovrata da fili visibili che disegnano attraversamenti taglienti e ipnotici.
Venerdì 6 novembre, ancora alle 9.30, all’Accademia di Belle Arti riprenderà, con la seconda e ultima giornata, il convegno Corpo a corpo. Percezione, rappresentazione, performance, visioni.
Il focus sul corpo prosegue in scena al Museo delle marionette alle ore 19 e alle ore 20.15 con lo spettacolo Come Neve, di Adriano Bolognino.
La neve osservata dall’interno di una casa durante l’infanzia diventa metafora di protezione, calore comunitario e contemplazione. Da questa suggestione nasce una coreografia costruita come un intreccio di fili, movimenti e relazioni umane con una forte dimensione artigianale e sociale. Il lavoro manuale dell’uncinetto, riscoperto da un gruppo di donne durante la pandemia come pratica di reinvenzione personale e collettiva, viene messo in parallelo con quello corporeo dei danzatori.
Ci si sposta a San Mattia ai Crociferi alle 21.15 con uno spettacolo dalla Germania: The story of an ear that pretended to be deaf diVenera Kazarova.
Lo spettacolo esplora l’udito come strumento centrale dell’interazione umana, sia con la società che con sé stessi. Nessuno ascolta davvero l’altro: ognuno è in ascolto solo di sé stesso, e nemmeno del tutto. Sentiamo solo ciò che vogliamo sentire. Queste riflessioni sono il punto di partenza per una lettura della realtà in chiave ironica: le orecchie diventano così meri elementi decorativi sulla testa, dato che spesso non svolgono la loro funzione reale.
Il tema del corpo e dell’esplorazione incontra un altro focus del Festival: quello su Pinocchio. Sabato 7 novembre alle 16 al Museo delle Marionette, ecco la Compagnia Nika con il laboratorio di movimenti Come se fossi corpobambine e bambini dai 6 ai 10 anni, ispirato alle avventure di Pinocchio.
La storia del burattino più famoso del mondo è infatti il punto di partenza per indagare, attraverso il movimento, temi come la trasformazione, il modellare e il lasciarsi modellare, il viaggio, la scoperta di sé e la relazione con gli altri. Il corpo diventa materia da esplorare e trasformare, uno strumento per sperimentare nuove possibilità di movimento, di relazione e di immaginazione.
E, ancora al Museo ma alle 17, Pinocchio è il titolo della mostraa cura di Giovanni D’Alessandro, con opere di artisti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. La mostra indaga la persistenza iconografica di Pinocchio all’interno della cultura visiva contemporanea, assumendo la figura collodiana come oggetto di ricerca grafica e come campo di verifica delle potenzialità espressive dell’incisione calcografica.
L’esplorazione del burattino collodiano continua, ancora al Museo ma alle 18, con la presentazione del volume I semi di Pinocchio. Qualità mitiche del burattino di Collodi, di Stefano Traini (Edizioni Museo Pasqualino). Il Pinocchio di Collodi ha molti tratti fiabeschi ed è possibile ritrovarvi diverse funzioni tra quelle descritte da Propp. Ma Pinocchio ha anche le caratteristiche del mito così come le ha descritte Lévi-Strauss perché vi coesistono significati e percorsi narrativi che sono in contrasto tra loro, dando luogo a contraddizioni che vengono raccontate senza essere risolte.
Ultimo appuntamento della giornata sarà alle 21.15, sempre al Pasqualino, con Pinocchio spacca l’Opra, della compagnia di Opera dei pupi Argento e dei Teatri Alchemici.
Uno spettacolo che comincia dove non dovrebbe: nel bel mezzo di uno spettacolo dell’Opera dei Pupi. Orlando e Rinaldo stanno combattendo per la bella Angelica quando Pinocchio irrompe in teatro, in ritardo, senza biglietto e facendo un gran fracasso. Mastru Argentu, puparo terribile e sentimentale, è pronto a cacciarlo, ma un’antica legge del teatro offre al burattino una possibilità: chi non può pagare deve raccontare, cantare o combattere.
La domenica 8 novembre inizierà alle 11 al Museo con la replica di Pinocchio spacca l’Opra, con interpretazione in lingua dei segni italiana LIS.
Alle 17, ancora al Museo, eccoC’era due volte un piede, dellaCompagnia Terzostudio. Verónica González ha due piedi, come quasi tutti. Ma i suoi sono speciali: si trasformano in bizzarri personaggi ogni volta che lei li traveste e li innalza verso il cielo.
Il secondo weekend di Morgana 2026 si apre al Museo delle Marionette venerdì 13 novembre alle 17, con l’inaugurazione della mostra Pistole di Totò Mineo. Le pistole di Totò Mineo non hanno caricatori, non servono a uccidere o ferire ma hanno un eccellente motivo per esistere: raccontano storie irriverenti e derisorie, ci dicono che un’operazione artistica, dissacratoria dell’elemento stesso, include un aspetto ludico importante. Queste pistole sparano ironia e sarcasmo.
Alle 19, sempre al Museo, spazio alla narrazione con musica Di ossi che cantano e altri prodigi, di Sergio Bonanzinga. In Sicilia è tuttora diffusa una fiaba che ruota intorno al magico potere di un flauto che, anziché emettere un semplice suono strumentale, intona un canto, rivela. Un racconto in musica tutto da riscoprire, che parte dal mito greco di Pan e Siringa e si spinge fino ad alcuni esempi etnologici della contemporaneità, che proprio alla musica affidano la mediazione tra i vivi e i morti.
Alle 21.15, tutti in viaggio negli abissi, ma partendo dalla Turchia, con Garbage Monster, di Cengiz Ozek. C’è un pesce il cui compito è pulire i mari: svolge il suo lavoro con grande senso di responsabilità. Ha mangiato così tanta spazzatura che è stato trasformato in un mostro. Ma è un mostro di buon cuore: cerca testardamente di mangiare tutti i rifiuti per mantenere pulite le acque.
Il viaggio intorno al mondo continua alle 20, ma a San Mattia ai Crociferi. Dall’Iran, il Saina Puppet Theatre Group porterà in scena Kheymeh Shab Bazi. Si tratta di una delle forme più alte e affascinanti del teatro di marionette e dei burattini tradizionale iraniano. Il cuore drammaturgico della rappresentazione è imperniato sulla figura di Mubarak: attraverso l’uso magistrale della satira pungente, dell’ironia e di un umorismo brillante e immediato, affronta apertamente complesse questioni sociali, politiche ed etiche.
Sabato 14 novembre, alle 17, San Mattia ai Crociferi ospiterà la conferenza di Marcella Croce, Iran: i segni di una magnifica cultura.
Per due anni, Marcella Croce ha insegnato italiano all’Università di Isfahan e ha osservato con attenzione l’Iran, raccogliendo notizie di prima mano nel vasto territorio ancora ignoto che si stende oltre il chador.
Alle 18, ancora a San Mattia ai Crociferi, andrà in replica l’Iran con Kheymeh Shab Bazi per lasciare il posto, alle 20 al Museo delle Marionette, alla replica della narrazione con musica Di ossi che cantano e altri prodigi, e, alle 21.15, al ritorno di Garbage Monster.
Domenica 15 novembre si parte alle 11 a San Mattia ai Crociferi con una nuova replica di Kheymeh Shab Bazi. Al Museo delle Marionette tornano alle 17 Garbage Monster e alle 20 Di ossi che cantano e altri prodigi.
L’ultimo weekend del festival inizia giovedì 19 novembre alle 18 all’Oratorio dei Bianchi, con l’inaugurazione della mostra multimediale e transdisciplinare L’Opera dei pupi dal Manufatto al 3D. Un affascinante percorso espositivo che lega l’Opera dei Pupi alla storia e alla cultura siciliane, ma anche all’arte visiva e alle nuove tecnologie. Pupi e cartelli artigianali, in dialogo con stucchi e affreschi dell’Oratorio dei Bianchi, vengono infatti accostati a opere di videoarte contemporanea, installazioni etnografiche e tecnologie in 2D e VR che offrono una lettura stratificata e complessa dell’Opera dei Pupi e del repertorio epico nella loro evoluzione storica.
La mostra è preceduta da Epica in atto – performance di pittura estemporanea sull’Opera dei pupi, a cura di Vincenzo Sconzo, con gli artisti Giacomo Valvo, Costantino Catti, Gaspare Lattuca ed Erica Vicari.
Alle 21.15 al Museo delle Marionette, ecco dalla Spagna lo spettacolo di David Espinosa, Dark Times. Un’indagine scenica sull’ombra, nella sua forma e nei suoi significati. Lo spettacolo è una collezione di immagini che prendono vita davanti agli occhi di un piccolo gruppo di spettatori, e la drammaturgia nasce dal loro incontro e dalla loro manipolazione nello spazio-tempo. Poesia visiva nella sua declinazione più scenica, a metà tra teatro di oggetti coreografico e cinema analogico, con incursioni nel fumetto e nella fotografia.
Venerdì 20 novembre si inizia alle 17 al Museo delle marionette con la presentazione del progetto PA.DI.TRA, Patrimonio digitale transculturale. Un anno di ricerca, sperimentazione e lavoro sul campo per rendere il patrimonio del Museo delle Marionette sempre più accessibile, interconnesso e condiviso. Il progetto PA.DI.TRA. è stato realizzato nell’ambito di Digital MAB, un’azione di Dicolab. Cultura al digitale, il programma formativo promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU. Ha affrontato una delle sfide più importanti per gli istituti culturali: ripensare la gestione del patrimonio attraverso la digitalizzazione e la metadatazione di collezioni e archivi.
Alle 18, ancora al Museo, va in replica la Spagna con lo spettacoloDark Times.
Alle 21.15, a San Mattia ai Crociferi, Peppe Barra andrà in scena con Ce steva na vota. Cunti e canti dal mondo di Basile, a cura di Francesco Esposito. Tra i più grandi uomini di scena contemporanei, Barra esplorerà le fiabe di Giovan Battista Basile trasformandosi di volta in volta in vecchia o regina, fata o orco, principe o bambina. Attraverso racconti, letture, canzoni e musica dal vivo, Peppe Barra costruisce un viaggio nel grande patrimonio della fiaba popolare, restituendone il carattere insieme comico e tragico, sacro e profano, meraviglioso e profondamente umano.
Sabato 21 novembre al Museo delle Marionette, dalle 10 alle 17, ecco Mani che narrano. Estemporanea sull’epos cavalleresco, a cura di Vincenzo Sconzo, con gli artisti della bottega di Salvino Marrali di Canicattì, Giuseppe Marotta, Calogero Corsello e Federico Scarantino. Il gruppo riunisce artisti diplomati e laureati nelle Accademie di Belle Arti di Firenze, Palermo e Brera, portatori di percorsi formativi e linguaggi pittorici differenti. Attraverso la pittura contemporanea, gli artisti illustrano le storie che da sempre appartengono al teatro dei pupi. Con il colore e con il gesto pittorico restituiscono il nucleo simbolico che quei racconti custodiscono da secoli: duelli, tradimenti, follia d’amore e morte.
Alle 17, ancora al Museo, si presenterà il volume Gesta Karoli di Notkero Balbulo, a cura di Matteo Salaroli e Ileana Pagani, intervengono Alessandro Napoli, Rosario Perricone e Daniela Santoro.
Poco più di cinquant’anni dopo la Vita Karoli di Eginardo, con i Gesta Karoli il monaco di San Gallo Notkero Balbulo avvia per la seconda volta l’impresa di narrare le gesta di Carlo Magno. Anche se mai esplicitamente nominata, la Vita Karoli è il riferimento fondamentale dei Gesta Karoli, ma le due opere sono radicalmente differenti. Impegnata e classicamente misurata la prima, di spumeggiante intrattenimento la seconda.
Alle 18.30, al Pasqualino, sarà proiettato il film documentario Appesi a un filodi Giancarmine Arena. Nel teatro dei pupi siciliani tutto accade attraverso un filo. Un gesto minimo, quasi invisibile, capace però di dare vita a eroi, battaglie e destini. Appesi a un filo nasce dall’osservazione di questo spazio fragile e potente, dove la tradizione popolare diventa una lente attraverso cui guardare le tensioni profonde dell’animo umano e della società.
Alle 21.15, sempre al Museo, la Compagnia Arte Pupi Fratelli Napoli metterà in scena Le prime imprese di Carlo Magno re in esilio. Tutta la magia di una fiaba cavalleresca nello spettacolo dei Fratelli Napoli, pupari di razza, che attingono all’antico testo della chanson de geste francese Mainet e alla sua versione francoveneta intitolata Karleto, della seconda metà del XII secolo.
Tutto ha inizio quando Lanfroi e Olderigi, fratellastri di Carlo nati da madre magonzese, assassinano il loro padre Pipino e costringono il giovane Carlotto a fuggire…
A San Mattia ai Crociferi, alle 18, sarà la volta della Compagnia Mago Malagigi con Ruggero libera Aladina. Ruggero dell’Aquila Bianca, valoroso cavaliere, viene inviato da Carlo Magno a Papa Leone III per chiedere aiuto contro una grave minaccia che incombe sulla Francia. Durante il viaggio di ritorno verso Parigi, il destino lo mette di fronte a prove straordinarie: appena liberata una terra da un terribile drago, scopre che una fanciulla è stata rapita da un gigante.
L’ultimo giorno del Festival di Morgana 2026, domenica 22 novembre, si apre alle 10 a San Mattia ai Crociferi con la replica di Ruggero libera Aladina, questa volta con traduzione in lingua dei segni italiana LIS.
Alle 12, ancora ai Crociferi, nuova avventura cavalleresca con l’Accademia di belle arti di Firenze e il suo Il combattimento di Tancredi e Clorinda. A quattrocento anni dalla prima esecuzione veneziana, l’opera di Claudio Monteverdi torna a vivere in una forma rinnovata, attraversando il tempo e i linguaggi della scena contemporanea. Il celebre episodio tratto dal canto XII de La Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso – il duello notturno e fatale tra Tancredi e Clorinda – è riletto come spazio di tensione tra il corpo delle marionette, che incarnano i due protagonisti e sono animate ciascuna da tre allievi; la dimensione musicale e vocale dal vivo, in più, restituisce tutta la forza drammaturgica della partitura monteverdiana.
Alle 17, al Museo delle Marionette, sarà presentato il volume All’ombra del vulcano. Racconti inediti sull’Opera di pupi catanesidi Alessandro Napoli (Edizioni Museo Pasqualino). In questo studio sono trascritte, analizzate e commentate alcune interviste inedite a tre pupari catanesi, ciascuno specializzato in una specifica mansione: Rosario Mannino, parlatore cresciuto alla scuola di don Raffaele Trombetta; Nunzio Buccheri, maestro costruttore di armature discepolo di Giuseppe Maglia; Salvatore Laudani, fondatore e gestore principale, insieme ai suoi fratelli, di uno dei teatri più famosi a Catania. Testimonianze, per la spiccata personalità degli intervistati, particolarmente interessanti e gustose.
Morgana 2026 chiude alle 18 al Museo, con la replica di Le prime imprese di Carlo Magno re in esilio.
INFORMAZIONI PRATICHE
Ingresso e prenotazioni per tutti
L’ingresso agli eventi è consentito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per gli spettacoli in programma presso il Museo delle Marionette a partire da giorno 7 novembre, è obbligatoria la prenotazione al costo di 3 €, tramite il sito www.festivaldimorgana.it.
La prenotazione garantisce l’accesso allo spettacolo. È tuttavia necessario presentarsi almeno 30 minuti prima dell’inizio.
Per gli spettacoli in programma presso l’Ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi e per tutti gli altri eventi, l’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Sistema di prenotazione e Sportello informativo per persone disabili
Si garantisce la prenotazione gratuita per tutti gli eventi alle persone con disabilità e loro accompagnatore, dietro prenotazione e comunque fino a esaurimento posti.
La prenotazione dovrà essere effettuata, anche per gli spettacoli che si svolgeranno presso l’Ex Chiesa di S. Mattia ai Crociferi, entro le 48 ore prima dell’evento.
Per prenotare basterà telefonare al numero: 091.328060 dalle 10 alle 14 da lunedì a venerdì e fare richiesta di prenotazione di un posto per persone con disabilità. È anche possibile scrivere un’email al seguente indirizzo: museomarionettepalermo@gmail.com Si riceverà risposta entro 12 ore.
Questi contatti potranno essere utilizzati anche per richiedere ogni tipo di informazione sugli eventi.
Convegni, mostre e incontri non richiedono una prenotazione.
Le persone sorde potranno anche essere supportate dall’Ente Nazionale Sordi – Sezione provinciale di Palermo. L’Area Disabilità dell’ENS raccoglierà e gestirà le richieste di prenotazione che potranno essere inoltrate durante gli orari di ufficio al seguente indirizzo email: area.disabilitaenspa@gmail.com .
Le richieste dovranno essere inoltrate alla Sezione entro tre giorni (36 ore) prima dell’evento da prenotare.
Luoghi del Festival e possibilità di accesso
● Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino, piazzetta A.Pasqualino, n 5
Il Museo è accessibile anche alle persone con disabilità motorie. Dispone di ascensore e bagno a norma.
● Accademia di Belle Arti, Palazzo Fernandez, via Papireto, 20
Il sito è accessibile anche con sedia a rotelle.
● Ex Chiesa di S. Mattia ai Crociferi, via Torremuzza, 18B
Il sito dispone di un montascale mobile scoiattolo (con traino a mano, non meccanizzato) e di bagno a norma. Si consiglia di andare accompagnati.
● Oratorio dei Bianchi, Piazzetta dei Bianchi
Dispone di montacarichi e bagno a norma. Si consiglia di andare accompagnati.
Compagnie e artisti
Franko B. (Italia)
Compagnia di Opera dei Pupi Brigliadoro (Palermo)
Adriano Bolognino, Sofia Galvan e Laura Miotti, (Italia)
Venera Kazarova, Margherita Celestino, Francesca Melluso, Valentina Sansone (Germania-Italia)
Compagnia Nika (Italia)
Opera dei pupi Argento e Teatri Alchemici (Italia)
Compagnia Terzostudio e Veronica Gonzales (Italo-argentina)
Sergio Bonanzinga, Francesca Chimento, Michele Piccione Daniele Lo Dico e Gabriele Bazza (Italia)
Cengiz Ozek (Turchia)
Saina Puppet Theatre Group (Iran)
David Espinosa (Spagna)
Peppe Barra e Luca Urciuolo (Italia)
Scuola dei Madonnari di Sicilia, con Salvino Marrali, Giuseppe Marotta, Calogero Corsello e Federico Scarantino
Compagnia Arte Pupi Fratelli Napoli (Italia)
Compagnia Mago Malagigi (Italia)
Sabrina Di Piazz, Antonella Pia Francesca Di Pietra, Vanessa Piccinini, Daniele Rizzo, Santo Rizzo, Que Zou, Sara Dieci, Rita Alloggia (Italia)
Giacomo Valvo, Costantino Catti, Gaspare Lattuca, Erica Vicari
Organizzazione e collaborazioni
51° Festival di Morgana • Direttore Rosario Perricone • Organizzazione Monica Campo e Maria Fasino • Promozione e comunicazione Chiara Vaglica, Vincenzo Sconzo • Addetto stampa Alessia Franco • Amministrazione Maria Teresa Gnoffo, Daniela Casamento • Allestimenti tecnici Francesco Cutrona, Paolo Benfante, Francesca Santoro • Riprese audio video foto Francesco La Bruna, Giacomo Bordonaro • Progetto grafico Cristina Stassi
Il 51esimo Festival di Morgana è organizzato con il contributo di:
● Ministero della cultura della Repubblica italiana – Direzione Generale Spettacolo
● Ministero della cultura della Repubblica italiana – Ufficio Unesco – Legge 20 febbraio 2006, n. 77. “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella lista del patrimonio mondiale, posti sotto la tutela dell’Unesco”. “Pupos for All”.
● Regione siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo
● Assemblea Regionale Siciliana – Fondazione Federico II
● Comune di Palermo
● Instituto Cervantes Palermo
● A/C Action cultural española – PICE Programa par la internacionalización de la cultura española – Movilidad
● Università degli Studi di Palermo e corso in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo – DAMS
● Accademia di Belle Arti di Palermo – Dottorato di ricerca Mediascape: ricerca e produzione artistiche transculturali
● Fondazione Ignazio Buttitta
e in collaborazione con:
● Turkish Cultural Center Yunus Emre Institute
● Istituto Culturale dell’Iran
● Digital MAB, un’azione di Dicolab. Cultura al digitale, il programma formativo promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.
Copertina_Dall’Iran, le antichissime marionette tradizionali Kheymeh Shab Bazi

